L’amore finché resta

L’amore finché resta

Tutto quello che ha lo deve ai signori Altomonti, i genitori di sua moglie Lucrezia (è la figlia del famoso notaio). D’altronde una laurea in psicologia ce l’ha in tasca anche lui e ha passato ore e ore nel consultorio a fare consulenze gratis o quasi per onlus, ma certo ha uno studio ai Parioli e come sarebbe stato possibile senza l’influenza del suocero? Pochi e selezionati pazienti, lavorare il minimo indispensabile per non sentirsi proprio un mantenuto e non darlo nemmeno a vedere agli altri, hanno però il rovescio della medaglia di cene ed eventi noiosi e da dimenticare, domeniche al circolo del golf, weekend in famiglia nella villa di campagna, ma anche vacanze in posti meravigliosi ed esclusivi. Sono tutti motivi per cui, nonostante i numerosi tradimenti nei confronti della moglie, sta ben attento a non farsi scoprire. La colpa è tutta dell’assenza di una sana educazione sessuale ricevuta dai genitori e di quel primo bacio dato alla più carina del liceo, Chiara Caletti. Era appena arrivata, ma lo sfruttava per farsi passare le versioni di Greco durante i compiti in classe, tanto che subito dopo il bacio si trasformava in “carogna e approfittatrice” come nessun’altra e non se lo filava più. Lucrezia, invece, è una donna che sorride raramente, ma è sempre stata così. Il loro non è certo stato un matrimonio d’amore, ma Tommaso ha individuato subito in lei gli agi successivi. Entrambi desideravano qualcosa: lui voleva una donna bella, ricca e poco impegnativa, lei un ragazzo che non venisse dal suo ambiente per fare un dispetto ai genitori. Una volta esauditi i loro desideri attraverso il matrimonio, hanno un figlio, Piero, ma dopo 11 anni...

Quante sorprese nella vita di questo psicoterapeuta! L’unico atteggiamento piuttosto evidente per tutto il libro è la sua totale mancanza di iniziativa: nella sua vita ha subìto tutto, ha lasciato che altri decidessero per lui, dal matrimonio al diventare “youtuber”. Uno da cui in effetti si deve stare alla larga. Probabilmente anche nel suo grande amore per la Roma c’è stata la volontà di compiacere suo padre, seguendolo senza decidere, anche se poi questa diventa la base di partenza per il rapporto con suo figlio. Ce ne vuole per fargli prendere l’iniziativa, considerato il fatto che a 40 anni si ritrova in mezzo alla strada, con le valigie e gli scatoloni che contengono tutte le sue cose e costretto a fare ritorno in piazza Bologna, nella modesta casa dei genitori e che la mamma sta pure rischiando di perdere! Poi, dopo una vita spesa a fissare le regole (inevitabilmente tutte contestabili) da seguire con le donne (ma solo sulla carta), dopo puntate a tema su YouTube per quanto riguarda “Quello che le donne non vogliono” – iniziativa fortemente voluta da due suoi ex pazienti che lo costringono a diventare in un attimo l’idolo dei like e dei follower – dopo aver mandato a monte parecchie iniziative che gli avrebbero fruttato parecchi soldi, dopo aver avvisato tutti delle sue decisioni, compreso il suo amico (nello specifico Lorenzo, ex compagno di scuola e amico di sempre), viene colpito da questo forte anelito di libertà e si convince anche di essere stato un grande nella rivoluzione che mette in atto. Ma per essere del tutto sinceri, nulla si deve a Tommaso: c’è l’amore che muove i suoi passi e per amore è disposto anche a crescere. Finalmente.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER