L’amore negato

L’amore negato
Durante una giornata estiva di caldo soffocante Assunta Noci viene rinvenuta morta nella sua vasca da bagno. Apparentemente, il caso non sembra apparire né come un omicidio né tanto meno come un suicidio. Le classiche, banali “cause naturali”. Ma, poiché la donna era a capo di un'associazione camorristica, il commissario Reinhard, alla guida delle indagini, vuole vederci chiaro: persone di questo tipo non possono morire in maniera così sciocca. Ben presto infatti il commissario riceve in circostanze misteriose il diario di Tina Noci, figlia di don Luigi ‘o Cecato, proprio la Assunta Noci di cui parlano tutti i giornali. La copertina del diario è coperta di segni rossi di penna, volti a voler cancellare quello che prima era stato scritto, cioè il nome dell'autore del diario, quasi come a volerne cancellare l'esistenza…
Torna sulla scena del mistero Giancarlo Vitagliano, cardiologo nato a Napoli, che ha deciso di affiancare alla sua principale professione medica la sua passione per la scrittura. Protagonisti di questo romanzo del “cardio-scrittore” sono la sua città e il commissario Reinhard, alle prese con uno dei mali principali che affliggono Napoli, la camorra. La narrazione prende linfa da un omicidio, ma si svincola poi in varie direzioni che troveranno un fondamento comune nella visione negativa dell'uomo costretto a un'impossibilità di ribellione al proprio destino. Ciò che anima l'intervento di Reinhard non è solo il senso del dovere, ma anche motivazioni personali che riveleranno questioni psicologiche e sentimentali che arricchiscono il background del personaggio. Quello che allora si evolve nel romanzo è un giallo bi-direzionale: volto a risolvere il mistero di un crimine, ma anche le contraddizioni dell'animo umano.

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