L’anno del dragone

L’anno del dragone
Västerås, una fredda cittadina alle porte di Stoccolma. Elina corre in una fresca giornata di maggio sul percorso-vita di 5 chilometri di Bjorno, tentando di rimanere sotto i ventitré minuti, e intanto riflette. Elina Wiik è un'investigatrice della polizia svedese e anche una mamma single, e da quando sua figlia Mina è cresciuta ha molto più tempo da dedicare ai suoi casi, anche perché è stata da poco promossa. Le viene quindi affidato  il caso di omicidio di Johan Peter Asp, guardiano dell'Ikea di trentadue anni. L'episodio ricorda parecchio da vicino quanto è accaduto nello Jämtland durante una sfortunata battuta di caccia e quindi la strana coincidenza sembra sempre meno una coincidenza. Intanto ad Hanoi, in Vietnam, l’avvocato Auster Fogg, saputo che suo figlio Justin è stato ucciso in battaglia, fa perdere le sue tracce. Viene incaricato del ritrovamento  Espen Krogh, ex agente di polizia di Stoccolma con problemi di alcool. La multinazionale delle armi di cui Fogg curava gli interessi infatti è intenzionata a scoprire il prima possibile che fine abbia fatto l'avvocato. Preso il primo aereo, Krogh giunge nell'umida città del sud est asiatico e comincia le sue indagini nei bassifondi di Hanoi. I risultati sono sconcertanti; Fogg è stato ucciso e i segreti che nascondeva sono in qualche modo collegati agli omicidi verificatisi in Svezia. Peccato però che Krogh venga prontamente accusato dell'omicidio e sia quindi costretto a difendersi...
Per Kanger un buon giallo è come un blues: servono i tre accordi principali: ovvero chi ha commesso l'omicidio, perché lo ha fatto e come il caso viene risolto. Il resto è bravura e personalizzazione. E di personalizzazione in questo L'anno del dragone ce n'è parecchia, dato che nelle atmosfere di questo romanzo lo scrittore ci ha messo parecchio della sua sfera privata. Kanger è infatti svedese, è sposato con la ricercatrice vietnamita Hong Vu e perciò si divide proprio tra Stoccolma e Hanoi. Nasce come giornalista ma il suo talento nella scrittura di libri gialli risulta evidente fin dalla pubblicazione del suo primo romanzo, avvenuta nel 2001 una volta ritornato in patria alla fine della sua esperienza a Gerusalemme come inviato. L'anno del dragone racchiude in sé tutti gli anni di esperienza all'estero dell'autore, regalando ai lettori un ottimo thriller internazionale ricco di suspense. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo della figura di Elina Wiik, nata dalla penna del scrittore nel 2001 per dare voce a una brutta storia di incendi dolosi.

 

 

 

 
 
 
 
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