L’artificio supremo

L’artificio supremo
Palin: nuovamente o di nuovo. Genesis: generazione, nascita. Palingenesi come rinascita e rinnovamento: composizione, decomposizione e ancora composizione nei tre regni della natura, vegetale, minerale, animale. Attraverso le ceneri, allora, rinasce e si rigenera l’Araba Fenice. Rinascono le piante, crescono i metalli: visioni di arborescenze metalliche. Alchimisti e teologi si interrogano sulla resurrezione dei corpi nella prospettiva cristiana. Osservano, indagano la natura delle cose: assistono alla meraviglia di apparizioni in vitro (forme umbratili di piante e fiori e alberi e frutti), quando l’esperimento, più che riuscire, li ‘incontra’. Il supremo artificio è l’incontro segreto tra la Natura e l’Arte. Una scienza sacra, “le cui origini rimontano all’antichità sacerdotale”, che nel tempo si è assottigliata fino a diventare idea, concetto astratto, soffrendo la rigida separazione dei saperi (lontana la luce del Rinascimento!), ma anche la separazione tra ermetismo filosofico dotto, “limitato alla pura speculazione intellettuale”, ed ermetismo operativo ritenuto ‘volgare’ (quando non necromanzia), come alchimia, magia e astrologia. Separazione che è inevitabile impoverimento verso una mediocre stasi…
Eppure Alessandro Boella e Antonella Galli ci provano, grazie a La Lepre, e offrono al lettore la prima opera in lingua italiana dedicata alla palingenesi, non come declinazione dei suoi significati, ma come “chiave di comprensione, intima e reale”, di quei significati, attraverso le parole di scienziati e alchimisti come Paracelso, Athanasius Kircher, Robert Boyle e René Schwaller de Lubicz (per fare pochissimi esempi). Coppia di liberi ricercatori in tema di esoterismo (in cui nulla si chiude, inteso come ‘aspetto spirituale del mondo’), pubblicano tra Italia e Francia. Per Lepre Edizioni hanno già curato il Libro delle Meraviglie dell’abate Tritemio (2012), Alexander de Dánaan è lo pseudonimo per le loro opere in lingua francese. Lettura che richiede una certa pulita attenzione, questo L’artificio supremo. Breve - e forse poteva essere di più ampio respiro - il capitolo finale dedicato alla palingenesi nella letteratura.

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