L’assassinio di Socrate

L’assassinio di Socrate

Atene, 437 avanti Cristo. A guardarla dalle mura, non esiste città più affascinante di questa. Ma il pensiero di Socrate va all’amico Cherefonte, diretto a Delfi per consultare l’oracolo. Socrate è preoccupato: l’amico è partito senza dirgli nulla. Per la prima volta, Cherefonte non è stato sincero: è proprio di Socrate che intende chiedere all’oracolo. Quaranta dracme, una piccola fortuna, in cambio di una risposta. Finalmente davanti all’oracolo, Cherefonte ha la conferma che Socrate è l’uomo più sapiente. Ma un’altra domanda lo attanaglia: quale morte porrà fine alla vita del suo saggio amico? La risposta è in una pergamena che i sacerdoti di Apollo gli consegnano: “La sua morte sarà violenta, per mano dell’uomo dallo sguardo più chiaro”. Chi è l’uomo? Cherefonte intende trovarlo prima che lui ammazzi Socrate. Stesso anno, a Sparta, Deianira sta mettendo alla luce un bambino dagli occhi così chiari da sembrare trasparenti. Il piccolo, nato anzitempo, figlio di Aristone, nipote di uno dei due re spartani Archidamo, è destinato al Taigeto. Ma gli dei hanno in serbo altri progetti e l’improvvisa aggressione e la dolorosa perdita del bambino nel grembo di Altea, incrocia il destino del piccolo abbandonato nel bosco. Eurimaco decide che si chiamerà Perseo, sarà suo figlio e cittadino ateniese…

La contrapposizione tra Sparta e Atene, e la guerra che ha decimato entrambe le popolazioni, fa da sfondo ad una intensa storia d’amore (quella tra Perseo e Cassandra) e di amicizia (quella tra Cherefonte e Socrate prima, e quella tra Socrate e Perseo poi). Colpi di scena, segreti, equivoci, oracoli e tradizioni si intrecciano a sentimenti forti (come l’odio e l’amore, la rabbia e la vendetta) che raccontano la natura umana, la potenza delle emozioni e delle relazioni. Con una prosa ricca e suggestiva, Marcos Chicot ha conquistato il pubblico arrivando finalista al Premio Planeta, uno dei più ambiti in Spagna. Con maestria e abilità nella ricostruzione storica e filosofica quanto nell’approfondimento psicologico dei personaggi, Chicot bissa il successo de L’assassinio di Pitagora, catapultando il lettore nella Grecia Antica che rivive, con vivida vivacità, in questa ricca e attentamente documentata narrazione. Definire L’assassinio di Socrate semplicemente un giallo storico risulta davvero riduttivo. È un racconto che sa di classico, avvincente, appassionante ed epico, come la tragedia greca a cui si ispira. Una storia senza tempo che parla dell’uomo. Una storia che parla all’uomo.



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