L’emozione delle cose

L’emozione delle cose
Ángeles Mastretta è una giornalista e scrittrice assurta a fama internazionale. La perdita della madre in seguito a una lunga malattia le impedisce di dar sfogo alla creatività e alla fantasia e la obbliga a intessere le fila della sua esistenza attraverso l'ordito del tempo e delle esperienze dei suoi cari e dei suoi avi. L'autrice indaga memorie ed emozioni, riflettendo sulle questioni sociali del Messico, sulla condizione di straniero e sull'ineluttabilità della vita e della morte, in bilico tra giovinezza e vecchiaia, slancio e assennatezza, nostalgia e sentimento. Alcune profonde riflessioni scaturiscono dalla consapevolezza nata dal lutto e dalla voglia contrastante di morte e di vita…
Le cose divengono, nel quadro riflessivo intessuto dalla scrittrice messicana, specchi ove si riflettono le emozioni: proiezioni dell'umana sensibilità, divengono testimoni di momenti e sensazioni che si legano per sempre alla loro essenza agli occhi di chi le ha provate, siano esse originate da desideri e speranze per il futuro o dal ricordo. La perdita di riferimenti umani importanti, come quello di un genitore, la consapevolezza del trascorrere del tempo e della fragilità umana, il profondo dolore del lutto inaccettabile costituiscono la sorgente di moti emotivi e razionali profondi e incostanti, illumi-nati e preziosi. Attraverso il filtro delle situazioni umane “obbligatorie”, la Mastretta valuta tutto ciò che afferisce vita e affetti. Questa divagazione interiore acquisisce valore universale di emblema del rapporto mondo interiore/mondo reale. L'opera è un vorticoso divagare intorno alla condizione u-mana, affrontato con scrittura essenziale e profonda.

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