L’esilarante mistero del papà scomparso

L’esilarante mistero del papà scomparso
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La mamma – partita per la conferenza sulle lucertole – ha lasciato tutte le istruzioni del caso: i ragazzi vanno portati alle prove con l’orchestra, sabato; mercoledì hanno violino; c’è congelato un pasto per ogni sera, etichettato; la chiave d’emergenza ce l’hanno i vicini e l’idraulico viene lunedì mattina. Non può succedere nulla di più grave, dunque, a un padre rimasto solo con i due figli che bruciare il Pasto Numero Uno (e chiamare il ristorante indiano!). Se non fosse che una mattina non c’è il latte, neanche una bottiglia nascosta dietro il vasetto di marmellata. È così che il papà deve fare una di quelle cose eroiche ed elettrizzanti che i padri fanno sempre per i loro figli: nello specifico uscire a comprare il latte per la colazione. Con tutti i rischi del caso: a cominciare dall’essere rapito, proprio sopra Marshall Road, da viscidi alieni verdognoli e parecchio ingrugniti, che hanno intenzione di rimettere a nuovo il nostro pianeta…

Comincia così L’esilarante mistero del papà scomparso: con un padre che racconta ai figli come sia riuscito a tornare a casa, tutto intero, dopo essere uscito a comprare il latte. Quello che è vero oppure no in questo racconto – tra i rapimenti alieni, i vampiri, la Polizia Spaziale Dinosauriana e tutto quello che si frappone tra il papà, il latte e i suoi bambini – lo possono decidere solo i lettori (e i figli che aspettano di poter fare colazione), noi siamo però rimasti ancora una volta conquistati da Neil Gaiman e dalla sua capacità di incorporare, senza mai eccedere, tanti elementi fantastici in una sola narrazione. In nessun romanzo, neanche in un romanzo per ragazzi, potrebbero trovare ugualmente posto dinosauri, pirati e viaggi nel tempo se non in questo – letterale – viaggio dell’eroe. Un romanzo dove il padre diventa un eroe non tanto per aver (così faticosamente!) conquistato il latte per i suoi bambini, ma per la sua stessa capacità narrativa (il primo pensiero va a Shahrazād): “Sai, non crediamo per niente a tutta questa storia — ha detto mia sorella. — Infatti — ho confermato — non crediamo a una sola parola. — Soprattutto al fatto che hai salvato il mondo dal rimodernamento. E ai pirati. — Niente. Di niente. Ecco — ho detto. Mio padre ha fatto spallucce. — Padronissimi — ha replicato. — Ma è tutto vero. E posso dimostrarlo. — Come? — Sì, come? — ha incalzato mia sorella. — Be’ — ha risposto mio padre, posandolo sul tavolo di cucina — ho qui il LATTE”. E insomma, cosa si può chiedere a un padre, oltre che essere eroico e divertente?! Il racconto – esilarante, in perfetto stile Neil Gaiman – è accompagnato dalle illustrazioni di Chris Riddell (“un uomo che sa riconoscere i due lati di una matita, e disegna con quello appuntito”). Auguriamo buona lettura ai nostri lettori e ai loro papà che, ne siamo sicuri, sapranno sempre riportare a casa il latte.



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