L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome

L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Nel centro di Torino c’è lo storico studio di Enrico Fuschi, la sede delle Edizioni L’Erica, uno dei gruppi editoriali più antichi d’Italia. Duecento anni di scritture e di scrittori. Lo studio è rimasto uguale da sempre. Fuschi e il dottor Mantegna stanno concordando un’intervista per la promozione del saggio che il neurochirurgo ha scritto. Meglio: che Vani ha scritto per lui. Silvana Sarca, detta Vani, è una ghostwriter. Una particolarmente brava, capace di immedesimazione e di empatia. Praticamente un camaleonte. Una dote che è un boomerang: troppo poche persone sono disposte a stare accanto ad una donna potenzialmente manipolatrice. Ma fortunatamente a Vani non interessano le relazioni interpersonali. Eppure la sua vita lontano dagli esseri umani sembra stia prendendo una nuova inaspettata piega: fanno irruzione nelle sue giornate Morgana, la quindicenne sveglia che le assomiglia proprio tanto con la quale si crea una intensa sintonia; Riccardo Randi, lo scrittore premio Strega al quale Vani ‘regala’ un meraviglioso romanzo che manda la critica in delirio e il suo cuore in subbuglio; Bianca Dell’Arte Cantavilla, la donna che parla con gli angeli per la quale Vani scrive, con malcelato disgusto, l’ennesimo romanzo; il commissario Berganza al quale sarà utile la capacità empatica di Vani per l’indagine sulla scomparsa di Bianca…

Vani sceglie di restare nell’ombra, lasciando il successo a chi non se lo merita. La sua gratificazione, però, è nella (ennesima) conferma di aver fatto bene il suo lavoro. Questo basta. Fino a quando la sua vita non viene sconvolta dalle emozioni che i rapporti umani portano con sé. Uno su tutti, quello con Morgana, suo “clone in miniatura”. Con uno stile fresco ed ironico, Alice Basso è capace di tratteggiare in poche righe situazioni, personaggi ed emozioni con grande efficacia. Un romanzo spumeggiante nel quale l’eroina, sebbene faccia di tutto per risultare insopportabile, è davvero accattivante. Vani è dissacrante e sarcastica, ma rivela, pagina dopo pagina, quel bisogno di essere riconosciuti ed amati per ciò che siamo, comune a tutti gli esseri umani. È affascinante perché intelligente sopra la norma, e coinvolgente per quella sua strana capacità di guardare dentro le persone. Un intrigo ben architettato che si svela piano, una storia d’amore fatta di sorprese e passione, dialoghi efficaci e funzionali a completare il tratteggio dei personaggi, una penna tagliente, frasi lapidarie che lasciano il segno, una farcitura di citazioni colte tratte dalla letteratura, dal cinema, dal mondo musicale. Ingredienti che rendono ‘L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome’ un romanzo che non si fa dimenticare facilmente. Non ci resta che attendere le nuove avventure di Vani & Co. nel sequel che la Basso ha già annunciato.



 

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