L’incanto della vita

L’incanto della vita
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Articolo di: 

Il disegno, tra le diverse declinazioni dell’espressione artistica e dell’elaborazione della realtà, è da sempre considerato un metodo preparatorio, propedeutico al vero e proprio atto dell’Arte. Un mezzo più che il fine ultimo della realizzazione di un’opera, il disegno. Che sia a carboncino, bulino, gessetto e così via, è il modo per eccellenza di abbozzare, buttare giù le prime idee sull’oggetto che si decide di ergere a soggetto del lavoro d’artista: in un certo senso si potrebbe definire come il primo contatto della percezione dell’artista sul mondo. Lo status che l’opinione comune attribuisce al disegno lo relega quindi ad una dimensione di arte minore, di seconda mano, data la sua natura di riproduzione più che di creazione. Destino affine, ma con considerazione vagamente più nobile, ha l’acquaforte, espediente per l’artista ipercreativo che vuol provare altre forme espressive o non è al momento nelle possibilità economiche di produrre secondo le modalità canoniche. Entrambe le forme comunque rimangono tecniche a margine dell’arte con la A maiuscola (quella plastica e pittorica). Raffaello usava il disegno in maniera sopraffina, eppure, dal momento che i suoi lavori sono evidentemente preparatori ad altro, non si può considerarli vera opera d’arte; gli affida un ruolo più centrale Dürer, che tuttavia ancora non lo sdogana del tutto. Eppure ‒ al di là della grande produzione, della celebrazione e della maestosità dell’arte pittorica e plastica ‒ il disegno conserva, indipendente, l’essenza dell’Arte: ciò che preme all’artista è di trasporre sentimentalmente ciò che vede, trasformare quello che vive in ciò che sente. La mediazione di maniera che necessariamente vincola le arti per eccellenza, nel disegno si reduce al minimo, ciò fa sì che il rapporto tra coinvolgimento visivo e potenza dei rimandi poetici penda più di ogni altra arte sul secondo dei termini…

È il 1891 quando Max Klinger pubblica il saggio Pittura e disegno, in un periodo cruciale per l’evoluzione dell’arte che ancora consideriamo contemporanea; nel momento in cui la pittura accademica sta per essere messa irrimediabilmente in discussione (e dopo non molto in crisi), l’incisore di Lipsia si espone con uno scritto che riscatta a spada sguainata la grafica, che va sempre più incarnando il movimentato e inquieto spirito contemporaneo, contrapposta all’immobilismo degli obsoleti motivi religioso-celebrativi di pittura e scultura, legate ancora alle decadenti e sempre meno grandi committenze (religiose o di corte). Con il suo linguaggio insieme poetico e tecnico non guarda tanto agli andamenti contemporanei canonici Klinger, poco gli interessa l’Impressionismo ad esempio. Invece sono il Rinascimento, Leonardo e Mantegna e insieme il Simbolismo e le nuove correnti psicanalitiche che si ergono a modelli e spunti di osservazione e riflessione, la ricerca dell’elaborazione immaginifica del mondo secondo la pura interiorità dell’artista (si intravedono Goya e Dürer, cardini dell’arte incisoria). Questo L’incanto della vita sottopone al lettore una serie di pensieri scelti, tratti proprio da quel Pittura e disegno che Kandinsky e De Chirico hanno cercato, studiato e stimato. Un lavoro di cesello editoriale e di raccordo tra le diverse parti, selezionate e rammendate dando al tutto taglio discorsivo ‒ e quando non discorsivo comunque consequenziale ‒ che dà nuova vita ad un testo tanto raro quanto fondante per una storiografia del pensiero artistico. Una raccolta di idee, una breve apologia del disegno, una rivendicazione che adesso possiamo riconoscere come una lungimirante visione dell’evoluzione dell’arte internazionale. Il libriccino è una pillola di contenuti complessi e accademici in poche pagine quasi romanzesche, da leggere anche tutte d’un fiato: appassionanti grazie alla scrittura di Klinger, che si dimostra fine indagatore del panorama artistico suo contemporaneo e dell’universo di tutti i tempi.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER