L’infarto dell’anima

L’infarto dell’anima

È sorprendente notare come facendo una semplicissima ricerca su Google utilizzando “burnout” come parola chiave si ottengano svariati milioni di risultati e migliaia di pubblicazioni. Questo ci dà il polso di come questo fenomeno nel giro di pochi anni sia diventato di interesse globale. Il termine burnout in inglese significa “consumarsi bruciando, estinguersi” e vede nel “boreout” il suo opposto (la parola è anch’essa inglese, “bore” può essere tradotto come “noioso, sgradito”). Il primo ad utilizzare questa definizione fu lo psicanalista americano Herbert Freudenberger nel 1974, anche se probabilmente un secolo prima il neurologo statunitense George M. Beard lo aveva già descritto, inserendolo nel quadro clinico della nevrastenia. La medicina accademica e la psichiatria considerano questi fenomeni come la depressione, benché quest’ultima rappresenti la fase finale di un processo. L’infarto finale identifica invece il crollo di tutti i sistemi dell’individuo e chi ne viene colpito perde qualsiasi attaccamento alla vita, al mondo che lo circonda, finendo per precipitare in un vuoto assoluto in cui inesorabilmente finiscono per ritrovarsi anche i familiari, un vuoto davvero difficile da riempire…

Come riconoscere i segnali che portano un individuo verso il baratro della depressione, quali cambiamenti attuare nella propria vita per evitare la sindrome del burnout? A questi e a molti altri interrogativi il dottor Rüdiger Dahlke, medico specializzato in medicina naturale e psicoterapia, cerca di dare risposte, lui che non è certamente nuovo a questi temi affrontati in molte delle sue numerose pubblicazioni, lui che al benessere del corpo, della mente e dell’anima ha dedicato molti studi e molti testi. In questo volume nello specifico fornisce consigli pratici per condurre una vita appagata, suggerendo particolare attenzione all’alimentazione e allo stile di vita, al modo di comportarsi, alla formulazione dei pensieri, al proprio ritmo corporeo partendo anche dalla respirazione, senza tralasciare come ottimi strumenti di aiuto anche la psicoterapia e la meditazione. Tutto questo è rivolto alla ricerca di una consapevolezza che permette di conoscere ed evitare i pericoli e le trappole del vivere comune, per trovare e mantenere la felicità nella propria vita. Una nutrita bibliografia e indirizzi completano il volume, dando il senso e la misura di un universo che sempre con maggior frequenza chiede di essere esplorato.



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