L’internamento di Nietzsche e altri racconti

L’internamento di Nietzsche e altri racconti
Arriva un momento nella vita in cui un uomo, un giornalista separato da poco, ha bisogno solo di tranquillità, silenzio, riposo. E quella casa gli offriva tutto quello che cercava. Carla, la padrona di casa, aveva una passione: i gatti. Da quando il suo preferito era sparito, quella spensierata allegria era stata soppiantata da un velo di tristezza. E di preoccupazione. Il gatto era lì, immobile, con la testa fracassata, proprio al centro della sua stanza. Qualcuno ce l’aveva messo. Il clima della casa si era riempito di sospetti. Ma gli orrori erano solo iniziati… Una lettera dal Marocco e il ritrovamento di un manoscritto, un diario. I pensieri di un professore di Parigi che si accorge di essere pedinato. Ma chi è quest’uomo? E chi lo segue? Per quale motivo? Nietzsche fu internato portando con sé il suo segreto. “La filosofia non è soltanto cultura. Riflessione, ma tecnica potente, azione e soltanto azione”. Sarà questa la causa degli omicidi che spingono il professore ad affidare il suo manoscritto ad un autista di taxi? Giuseppe Dogato torna, sempre più raramente, al suo paese, al sud. Questa volta ci è tornato perché suo padre è morto. È stato semplicemente un incidente o dietro si nasconde qualcosa di più? L’albergo di famiglia sarebbe sopravvissuto a questa perdita? Guido Lazzari, funzionario di banca, separato, vive con la madre anziana ed è in pensione. “Ma che cosa diventiamo, che cosa siamo quando il lavoro finisce?”. Le sue riflessioni sono condivise da Carla, una sarta, in un fiume in piena di incontri segreti presso il laboratorio di sartoria. Che diventa un luogo di pericolo, fino al distacco. Sarà definitivo? Cosa sarà delle loro piacevoli chiacchierate? Emile Lazerfeld, polacco e ribelle, si trova a Cambridge. Sophie Kleiber, polacca e generosa, si trova a Parigi. Tra loro un passato di ragazzi e un presente fatto di missive. Segrete. Emile è prigioniero. È possibile che qualcuno controlli i suoi pensieri? Si possono rubare i ricordi e lasciare l’uomo senza identità, senza storia? Potrà un omicidio cambiare la direzione delle loro vite?...
Difficilmente il lettore riuscirà a distogliere l’attenzione dalle pagine di questa raccolta di racconti: le istantanee noir sono romanzi, vite, storie e molto di più. I personaggi vengono descritti con tratto deciso e i pensieri si rincorrono tra scenari storici e riflessioni filosofiche. Le trame appassionano e lasciano il lettore in equilibrio tra quello che può essere e quello che è, tra pensiero e realtà, tra ipotesi e fatti. Insieme a ciascun racconto, si svela, piano, il senso della vita. Salgono a galla le domane di senso dell’uomo. E le risposte, quando ci sono, non sono mai banali. Forni Rosa, professore di Filosofia Morale all’università di Bologna, è non solo uno narratore attento ma un profondo conoscitore dell’animo e della mente umana. L’internamento di Nietzsche diventa così una piacevole lettura, un pungolo alla ricerca di sé e un’esperienza di senso. Per chi non si accontenta.

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