L’isola dei pinguini

L’isola dei pinguini
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Nonostante l’apparente varietà degli svaghi che sembrano attrarmi, la mia vita ha un solo scopo, tende alla realizzazione di un grande progetto: scrivere la storia dei pinguini. Vi lavoro assiduamente, senza lasciarmi scoraggiare dalle difficoltà che, a volte, sembrano insormontabili. Ho eseguito scavi alla ricerca dei monumenti sepolti di quel popolo. I primi libri degli uomini furono le pietre, così ho studiato le pietre che si possono considerare come i primi annali dei pinguini. Ho scoperto sulla riva dell’oceano un tumulo inviolato in cui si trovavano, secondo l’usanza, asce di silice, spade di bronzo, monete romane e un pezzo da venti centesimi con l’effigie di Luigi Filippo I, re di Francia…
Una satira totale e al vetriolo, che fa accostare questo scritto - che si legge con la medesima facilità con cui si manda già un bicchier d’acqua nel momento in cui si patisce la sete (e anche l’avidità è la medesima, la bramosia, per vedere dove l’autore vuole andare a parare) - ad altri grandi autori: uno su tutti, evidentemente, l’Orwell de La fattoria degli animali. Ma se Orwell è con ogni probabilità più noto, France scrive molto prima: è del millenovecentootto la prima edizione di questa sferzante dissacrazione della grandeur francese e dei destini della patria del vincitore, nel millenovecentoventuno, del premio Nobel. Impegno politico, passione, rifiuto dell’ipocrisia, e una mano fermissima nel condurre il lettore dove si vuole.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER