L’isola dei segreti

L’isola dei segreti

“Giovani menti brillanti cercansi per grande progetto. Inviare busta affrancata a Casella postale 2300, Edimburgo”. È questo l’annuncio che in momenti diversi della loro vita Emily, Thea, Anne, Bryn, Jamie e Paul leggono. Ognuno di loro, poco più che ventenne, è in un momento particolare della propria vita. Anne ha appena perso il finanziamento dei suoi genitori e non ha idea di come mantenersi. Jamie è già stanco della sua vita: ha una ragazza che non ama più da tempo e una vita che gli sta stretta. Ha bisogno di nuovi stimoli. Si tratta di effettuare un colloquio e poi di attendere. Tutti i ragazzi arrivano puntuali. Sono sereni, determinati a giocarsi le loro possibilità per cambiare la propria vita. Il colloquio ha inizio. Viene offerta a tutti una tazza di caffè, poi… poi si svegliano e non sono più ad Edimburgo. Ci sono solo loro sei sulla spiaggia di un’isola che non conoscono. Hanno una abitazione, stanze confortevoli, cibo e acqua a sufficienza. Non sanno cosa devono fare, né perché siano finiti lì. Passato il panico iniziale cominciano a parlarsi, a confrontarsi, a conoscersi. Questa “reclusione” forzata darà loro modo di approfondire le relazioni tra di loro e di conoscere se stessi: ognuno ha la propria storia, i propri segreti, il suo mondo da condividere e proteggere allo stesso tempo…

Scarlett Thomas, classe 1972, nel 2001 è stata definita come una tra i “venti migliori scrittori britannici” dal quotidiano “Indipendent”. In Italia ha ricevuto un notevole successo con la pubblicazione del suo romanzo Che fine ha fatto Mister Y. L’sola dei segreti ha una trama abbastanza prevedibile. Sei ragazzi su un’isola che cominciano a confrontarsi. In sostanza tutto si basa su di loro: tutto ruota attorno ai sei protagonisti, al loro passato e alle loro interazioni. Da buoni adolescenti il confronto tra loro è serrato, fittissimo. Nascono antipatie e simpatie a pelle, confronti accesi su molti temi. La sera è il momento in cui, non potendo “esplorare” l’isola, i ragazzi cominciano a giocare tra loro. I loro giochi sono molto “classici”: quello della “verità” farà sì che comincino ad aprirsi uno con l’altro e a parlare di tutto. Dalle loro esperienze sessuali ai gusti musicali, ai loro programmi televisivi preferiti, ai giochi con il cellulare. Su tutto i ragazzi si comprendono, discutono, si divertono. Non c’è pathos, non c’è tensione, tutto si perde in un chiacchiericcio diffuso sulle tematiche più disparate. Si fa fatica a procedere nella lettura, non perché il romanzo, stilisticamente abbia delle pecche, ma perché è estremamente banale. Siamo davvero sicuri che i dialoghi tra i ventenni di oggi siano così manichei come quelli narrati da Scarlett Thomas? Io mi auguro di no, spero di no, spero siano più arguti, sfrontati, irriverenti e meno naif.



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