L’odissea del Superuomo

L’odissea del Superuomo
Lo sognava tutte le notti, per svegliarsi ogni mattina prima del finale. L'usignolo e la rosa, il balletto che stava componendo ormai da vari mesi, era concluso. O quasi. Non riusciva a scrivere la scena più importante, la morte dell'usignolo. Quella scena avrebbe fatto dell'opera un capolavoro, eppure si svegliava sempre ogni mattina senza mai arrivare a sognarla... Duncan non desiderava abbassare il livello del suo club di scacchi, non osava nemmeno considerare l'idea di distrarre i suoi migliori giocatori dall'allenamento. La sfida con i russi era fin troppo importante: cavallo contro alfiere. Perché insisteva quel professore di psicologia comparata? Il suo campione poteva mettere sotto qualsiasi giocatore di scacchi? Assurdo!... Gli antichi, quei poveri ignoranti. Con pochi mezzi, poche conoscenze, avevano preteso di misurare la grandezza del pi greco e la distanza fra Sole e Terra. Peccato che avessero sbagliato di parecchio, sebbene infine il procedimento di calcolo non fosse sbagliato. Erano perfino convinti che la Terra fosse piatta, poi ci ha pensato Pitagora a usare i loro stessi calcoli per dimostrare il contrario. Ecco, veniva proprio il dubbio che a quei tempi la Terra non fosse davvero tonda e che davvero il pi greco fosse uguale a tre, e che la distanza fra Sole e Terra davvero non fosse minore...
Ennesima ristampa di qualità per Urania. Stavolta vengono riproposti alcuni racconti molto interessanti di un autore abbastanza atipico in fantascienza. A differenza di altri autori del genere, Harness propendeva per tematiche squisitamente umane e "artistiche", nel senso che spesso l'arte, le capacità intellettuali o addirittura la filosofia si trovano al centro delle sue storie. Si tratta, insomma, di una SF un po' fuori dalle righe rispetto al solito, sospesa fra l'umanesimo di Kim Stanley Robinson e le tematiche "mutanti" del grande Sturgeon. Non la tecnologia, insomma, ma il mistero sempre stupefacente dell'uomo e della sua immensa capacità di mutamento. Nei racconti qui raccolti, l'autore si avventura nel territorio inesplorato delle abilità umane e di quanto siano in grado di trasformare la realtà che ci circonda. Il linguaggio non è affatto banale, anzi, di certo più ricercato di Sturgeon ma senza gli eccessi verbali di Robinson. Un piccolo appunto alla traduzione forse un po' datata, a cui non avrebbe fatto male un aggiornamento.

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