L’ombra della montagna

L’ombra della montagna

Bombay, città di tante, tantissime parole. Vortici di persone agli angoli delle strade, stipate nei locali, brulicanti sotto i teli di plastica degli slum, fino agli attici dei palazzi che torreggiano nella Island City. Corre nel traffico la moto di Lin – il suo primo nome, l’altro è Shantaram – corre, e a Lin sembra di volare, e quando la pioggia arriva con i primi monsoni a bagnare la città, immergersi nella pioggia è ripulirsi, rigenerarsi, viene voglia di uscire e ballare. Lin si muove dalla strada ai locali agli slum ai palazzi, lavora per la Sanjay Company, fabbrica passaporti falsi e in casa tiene sei tipi diversi di valute per ogni evenienza. Lin ha imparato a muoversi nella giungla di Bombay, a trattare con le persone, a districarsi tra corruzione e risse di strada, e nell’ambiente tutti sanno che il vecchio Khan, Khaderbhai, lo teneva in grande considerazione, e con lui discorreva con piacere di filosofia. La prima pioggia arriva a far luccicare le strade di Bombay e il flusso vorticante, i pescatori e i trafficanti di droga sulla stessa baia, venditori di chai bollente e turisti in cerca di qualcosa. Questa giungla batte il suo tamburo nella giungla dei pensieri di Lin. Risuona. L’avvitarsi di strade e persone e motori si frantuma verso il bosco, là dove è umida e ricca architettura di piante, e dove il sentiero – molti sentieri – sale verso la montagna…

Il dispiegarsi della grande città mutante, nella pelle dei suoi giorni (caleidoscopio di albe e tramonti) si riflette con luce preziosa nelle evoluzioni di colori (oro dell’aurora, nero della nube di tempesta, azzurro del fuoco nello sguardo dell’interlocutore) delle persone che ne abitano i luoghi, s’incontrano, si dicono addio, vivono le loro forme, i turbamenti e le rivoluzioni interne. Gregory David Roberts scrive e racconta il dispiegarsi di questa lunga avventura, dando agli episodi, agli accadimenti il modo e il respiro di mostrarsi di pagina in pagina. S’incontra Lin/Shantaram e lo si segue di conversazione in conversazione, alla scoperta di ciò che lo circonda, delle persone che vanno e vengono davanti a lui, e che accompagnano i suoi pensieri. Naufrago, in mutamento: Lin, nei terremoti del cuore, nella gioia della pioggia e nell’ombra della tempesta imminente. Nelle sue strade s’illuminano parole come: speranza, volontà, mare segreto. “Tutta la vita orbita intorno a un unico sole, il cuore del Fato. Ranjit, Vikram, Dennis il Baba Dormiente, Navin Adair, Abdullah, Sanjay, Diva Devnani, Didier, Johnny Cigar, Concannon, Vinson, Rannveig, Scorpione, Gemelli, Sri Lanka, Lisa: i miei pensieri erano un viaggiatore che navigava da un mare all’altro”.



 

 

 

 
 
 
 

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