L’orchessa

L’orchessa
Madeleine ha un percorso segnato: controllata dai propri genitori, il suo matrimonio è già bello che programmato; poco importa l’amore, poco importa ciò che si desidera, la sua vita dovrebbe scorrere così, passando dal ruolo di figlia a quello di moglie, poi madre e poi nonna, senza tante paranoie e dubbi. Ma anche per lei, in effetti, il destino ha in serbo qualcosa di più… Ida è ormai una donna matura, eppure vorrebbe calcare ancora le scene che tante soddisfazioni le hanno procurato negli anni passati: passati, appunto, perché ormai il pubblico la guarda con un misto di compassione e noia, mentre altre giovani sicuramente più spudorate sono pronte per rubarle il palcoscenico… Roger Dange vuole sapere ogni cosa al riguardo degli ultimi giorni di Florence: non era con lei il giorno in cui è morta, e per la verità l’ultima lettera che gli è stata da lei spedita porta una data incompatibile con tale tragico avvenimento. Qualcosa, evidentemente, non torna: saprà la signorina Cousin risolvere i suoi dubbi?
Nove godibili racconti, che si sviluppano con la grazia e la maestria che contraddistinguono l’autrice, che con poche frasi riesce a farci partecipi della vita dei protagonisti: non tanto quella reale, esteriore, quanto piuttosto quella voluta, desiderata o quella nascosta, la vita parallela che spesso - troppo spesso - anche noi ci creiamo per salvarci dalla mediocrità delle vicissitudini quotidiane. Risultando poi rassegnati, o patetici (come l’orchessa), o subdoli, o adagiati in relazioni comode ma di poca, pochissima sostanza. Le protagoniste sono quasi sempre donne, anche nel racconto Legami di sangue, in cui la madre si vede sì appena, perché malata, ma risulta condizionare la vita dei figli, dei quali apprendiamo segrete speranze e malcelate inquietudini. Permane un certo disagio al termine della lettura, e ci viene voglia di dare priorità a ciò che dovrebbe, da sempre, averne: la passione, l’affetto, la condivisione con le persone a cui vogliamo bene. Peccato che poi urgenze al lavoro, panni da stirare, faccende da sbrigare - e poco coraggio - ci facciano in fretta dimenticare ciò che tanti libri, saggiamente, ci insegnano.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER