L’ospite inatteso

L’ospite inatteso

In una terribile giornata di maltempo che precede una forte nevicata, Susan Sullivan si reca nella cattedrale di Ragmullin per un incontro che le deve permettere di fare luce sul suo sofferto passato. Attende un uomo che la terrorizza, ma che sa di dover affrontare. Dentro non c’è nessuno tranne la donna e il suo assassino, che la avvicina alle spalle e la strangola con il cavo dell’ipod. Giunti sul luogo del delitto, il detective Lottie Parker e il suo assistente Mark Boyd interrogano padre Joe Burke e la signora Gavin, la donna delle polizie che ha trovato il cadavere della Sullivan. Hanno inizio le indagini e la Parker, coadiuvata dalla sua squadra investigativa di cui fanno parte anche Maria Lynch e Larry Kirby, scopre l’identità della vittima: una donna di mezza età dal carattere chiuso e dedita solamente al suo lavoro presso l’ufficio urbanistico del consiglio della contea, con una maniacale attenzione nel tenere in ordine la scrivania. Gli inquirenti decidono di interrogare James Brown, collega e unico amico di Susan Sullivan. Un uomo basso di statura e dal carattere riservato come la vittima, che dichiara di non avere il minimo sospetto sull’identità dell’assassino, ma quando i detective abbandonano l’ufficio fa una breve telefonata misteriosa. Tornato a casa Brown trova ad attenderlo uno squilibrato, forse la stessa persona che ha ucciso Susan, che lo impicca al ramo della quercia del giardino, simulando un suicidio…

L’ospite inatteso è il primo romanzo noir della serie che vede come protagonista il detective Lottie Parker, personaggio in cui Patricia Gibney ha riversato alcuni riferimenti autobiografici. Infatti come la sua eroina l’autrice ha tre figli e ha dovuto superare la perdita del marito, che l’ha spinta a usare la scrittura come terapia prima di scoprire le sue doti narrative. La detective non riesce a gestire la vita privata e l’educazione di Sean, Chloe e Katie che invece di studiare si perdono negli interessi più banali. Sotto il duro aspetto del poliziotto, Lottie appare debole emotivamente e bisognosa dell’amore di un uomo, ma rifiuta la corte di Mark per non tradire la memoria di Adam. La trama del romanzo è assai elaborata e caratterizzata da personaggi che scoprono di avere molto in comune. Vivono in una immaginaria città irlandese di provincia, dove le informazioni corrono veloci e l’operato di ognuno finisce per condizionare in qualche modo gli altri. Alle spalle della popolazione e della polizia agiscono indisturbate le personalità maggiori del mondo dell’imprenditoria, dell’alta burocrazia e della finanza, che pur di curare i propri interessi non temono di calpestare anche le persone più deboli. Emerge una forte critica nei confronti della Chiesa, incapace di punire i suoi ministri che abusano del corpo dei più giovani, come ha fatto il prete che ha violentato Susan Sullivan da ragazzina, o sfruttano il potere delle loro cariche per arricchirsi.



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