L’ossessione

L’ossessione

Perdetevi nei vicoli di Parigi di fine ‘800: guardate i volti dei mestieranti agli angoli delle strade, così indagandone i colori, le rughe di fatica, i ritornelli vocali, i movimenti, gli sguardi che rimandano il viavai della folla. Eccola, la venditrice ambulante, “divenuta col suo vistoso abbigliamento e il suo fascino audacemente moltiplicato dal fondotinta, stuzzicante e allettante per gli appetiti stanchi”: da “povertà sozza” a facciata abbagliante. Nel quartiere bagnato dalle acque malate della Bièvre, color caucciù e nespola, arrancano invece dall’alba al tramonto le lavandaie: esauste, umide dell'acqua che cola dalla biancheria appesa ai fili, “affondate in un brodo di acqua sporca”: questo il loro spaventoso compito. Alto angolo parigino, il chiosco del mercante di marroni, vestito tutto il giorno di quel misero ritornello: marroni, marroni caldi! “Vento, pioggerella, neve”, colorato dal fumo delle castagne, così immobile davanti al frenetico scorrere degli avventori. E poi, accomodarsi dal parrucchiere per dare il via al supplizio – la testa come una palla sballottata e colpita - che si concluderà solo quando si riuscirà a raggiungere la porta, in tempo per evitare, almeno, le offerte di sapone e profumo…

Croquis parisiens, scorci di Parigi in prosa: Joris-Karl Huysmans, l’autore, tra gli altri romanzi, di À rebours (Controcorrente), li pubblica nel 1880. Artigiani, ambulanti, mestieranti vari, sventurati indagati nella carne della loro sofferenza e nel loro aderire, di riflesso, alla pelle palpitante della città, al ritmo urbano. In poche righe, una prosa ricca e straripante si attacca con ironica ferocia alle spalle della venditrice ambulante, alle schiene grottesche delle lavandaie: osserva la città attraverso gli occhi segnati dalla fatica del mercante di marroni, viaggia attraverso il ventaglio di odori sprigionato dalle ascelle femminili della capitale. In Damiens, un’apparizione sconcertante attende il protagonista/autore al risveglio turbolento in camera, “nel ritratto riflesso dal cielo del letto”. In Ossessione, una ritrovata tranquillità su una strada di campagna è contaminata dal brulicare di titoli-rumore che salgono in rilievo da una vecchia pagina di giornale. Inediti, gli scorci di Huysmans sono ora tradotti e proposti dall’elegante Via del Vento Edizioni, con la cura e la postfazione di Pasquale di Palmo.



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