L’uomo di neve

L’uomo di neve
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“Di recente, un’indagine svedese ha dimostrato che il quindici-venti per cento dei bambini ha un padre diverso da quello che crede. E questa percentuale si applica anche ai loro padri. Un bambino su cinque vive nella menzogna!”. Ascolta la radio appena sveglio il commissario dell’anticrimine di Oslo Harry Hole, capelli biondi a spazzola su centonovantatré centimetri di altezza in un fisico asciutto. Troppo asciutto, da quando ha smesso di bere alcol e si è messo a fare ginnastica. Siamo in autunno ed è caduta la prima neve.  Quel giorno gli viene presentata Katrine Bratt, nuova collega ispettore che proviene dalla centrale di Bergen. E quello è anche il giorno in cui scompare misteriosamente Birte Becker, madre del piccolo Jonas, che aiuta subito le indagini facendo presente che la sciarpa rosa attorno a quel pupazzo di neve gigante là fuori da casa, che non ha fatto lui né nessuno di conosciuto, è di sua madre. All’interno del pupazzo la polizia trova anche il cellulare della donna ed è la testa di un’altra madre di famiglia scomparsa, Sylvia Ottersen, quella che è sistemata sopra a un pupazzo di neve enorme, in mezzo al bosco di Sollihøgda…

Il sesto romanzo di Jo Nesbø tradotto e pubblicato in Italia con Harry Hole protagonista è all’altezza della fama del suo autore. Musicista e calciatore semiprofessionista (un suo incubo ricorrente è che l’allenatore lo convochi in partita per giocare ma che a lui manchino le scarpe), Nesbø ha cominciato a scrivere quasi per scommessa e in breve tempo è diventato un autore da milioni di copie vendute. L’uomo di neve, che diventerà un film prodotto da Martin Scorsese e diretto da Tomas Alfredson (già regista de La talpa), è un thriller che si legge, come molti romanzi di Nesbø, tutto d’un fiato nonostante le oltre 500 pagine. La tensione porta a voltare pagina con voracità prima che gli occhi abbiano letto l’ultima parola dell’ultima riga, ma è al tempo stesso stemperata dal tranquillo contesto scandinavo in cui avvengono le azioni, dalle semplici esistenze dei personaggi, dal silenzio della neve che scende e dal buio in cui sono ambientati molti eventi del romanzo. Da leggere.



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