La battaglia dei pugnali

La battaglia dei pugnali

Tra i territori del Cielo e quelli del Sole galleggia sul mare il regno di Kenettra, terra aspra di mercanti e prodigiosi velieri. Ma neppure Kenettra è stata risparmiata dall’epidemia di febbre scoppiata dieci anni prima, che ha mietuto morti tra gli adulti e ha cambiato per sempre i bambini sopravvissuti, rendendoli “creature imperfette”. La malattia ha marchiato per sempre Adelina Amouteru strappandole via un occhio e mutando i suoi capelli in un colore argentato, segnando indelebilmente il corso del suo destino. Suo padre la odia, e mentre vezzeggia Violetta ‒ la piccola di casa rimasta intatta dopo la malattia ‒, ad Adelina toccano violenza e soprusi, almeno fino a quella notte. Adelina non vuole diventare l’amante di un mercante solo per obbedire a suo padre, la sua vita non vale solo una borsa di denari e anche se “danneggiata” lei merita di più. Per questo ora sta scappando furtiva come una ladra, dopo aver salutato la sua Violetta e detto addio alla casa di famiglia sella il cavallo e scompare nella notte. Ma mastro Amouteru non ha nessuna intenzione di lasciarla andare, Adelina gli appartiene anche se lo disprezza e deve obbedire, a costo di trascinarla per i capelli lungo la piazza di Dalia. Mentre la furia di una tempesta si scatena sembra arrivata la fine per lei, eppure quell’odio mischiato all’oscurità che la avvolge da dentro risveglia improvvisamente il suo potere…

L’esordio di questa nuova saga fantadistopica ha per protagonisti le Giovani Èlite, così chiamano i ragazzi adolescenti o poco più sopravvissuti alla febbre, marchiati nel corpo ma dotati di poteri straordinari come creare il fuoco o sospingere i venti. Tra le creature imperfette che l’inquisizione non ha ancora bruciato sul rogo solo poche hanno sviluppato i doni, e tra loro c’è Adelina Amouteru, la “Lupa Bianca”, maestra delle illusioni destinata a diventare una Èlite. Ambientata in una versione alternativa e distorta del Rinascimento italiano in cui la morte nera è diventata una febbre di sangue che cambia irrimediabilmente chi le sopravvive, assistiamo alla nascita di un’eroina cattiva, al lento processo di corruzione dell’anima e alle sue inevitabili conseguenze su chi la circonda. Nella genesi della sua aspirante Darth Vader ‒ personaggio in cui molti hanno riconosciuto affinità elettive e non solo con Adelina ‒, la scrittura di Marie Lu riesce a essere più oscura e più potente rispetto al suo precedente successo letterario, The legend trilogy. La scrittrice prende distanze dalla distopia à la Veronica Roth, imboccando un sentiero che porta dritto al lato oscuro della forza, quello che la letteratura è spesso chiamata a esplorare riuscendo a sviscerarlo in tutte le sue grigie sfumature contorte. Compito in cui la saga di Marie Lu promette più che bene.



 

 

 

 
 
 
 

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