La biblioteca alla fine del mondo

La sala d’attesa in ambulatorio è gremita di gente, ci sono anche Will e sua madre Mary Anne: quel crocevia di attesa e dolore è ormai il luogo privilegiato dei loro incontri, è lì che nasce il loro piccolo e segreto club del libro. Tra una seduta di chemioterapia e una visita dall’oncologa, i libri accompagnano Mary Anne nel suo viaggio senza ritorno, e permettono a suo figlio di condividere con lei momenti preziosi. La sentenza è già stata emessa: cancro al pancreas al IV stadio, impossibile guarire, impensabile vedere crescere i nipoti, forse non ci sarà neppure un’altra estate. Il tempo della vita si accorcia inesorabilmente, ma si dilata quello dei ricordi. Dei viaggi per il mondo in aiuto dei rifugiati, delle conversazioni di fronte al camino, delle decine di libri che hanno accompagnato la famiglia in questi anni. Mary Anne sa che la malattia sta per ucciderla, ma nessuno può privarla della speranza e dei ricordi, c’è ancora tempo per chiacchierare con Will, per pregare per gli altri, per scrivere sul blog e per cominciare un nuovo libro...
Il racconto di un figlio che accompagna la madre nei suoi ultimi anni di vita: l’epilogo è già scritto nelle prime pagine ma non inficia in alcun modo il piacere della lettura. Non ci sono miracoli ad attendere Mary Anne Schwalbe alla fine del viaggio, solo la testimonianza di una vita straordinaria spesa a favore degli ultimi. Un viaggio nei ricordi e nei grandi temi della morte di Dio e del dolore, che prende spunto da ogni libro condiviso, fin quando il circolo elitario di sole due persone finisce per comprenderne infinite, tutte quelle incontrate negli anni sino ai personaggi letterari. Will Schwalbe ha voluto raccontare sua madre attraverso quei momenti di condivisione: la lettura ha permesso loro di non essere solo “la persona malata e la persona sana, bensì semplicemente una madre e un figlio pronti a esplorare insieme nuovi mondi”. Una testimonianza commovente e preziosa insegna che nell’avvicinarsi alla morte si continua a vivere, ma La biblioteca alla fine del mondo è soprattutto un libro sui libri, e su come cambiano in meglio le persone. I libri hanno accompagnato Mary Anne nei suoi viaggi ai confini del mondo, nelle corsie d’ospedale, nel viatico verso l’addio, e continuano ad accompagnare Will, prima nel suo ruolo di editor - direttore editoriale e giornalista - e ora anche di scrittore. Lui ha raccolto i frammenti di quest’ultimo viaggio e ne ha fatto un tributo a sua madre, un modo per superare il dolore e al contempo conservarlo gelosamente. Una lettura per certi versi catartica, che esorcizza la morte parlandone, il mistico potere dei libri lenisce ogni dolore e rende il racconto commosso ma non deprimente. Un libro che fa venire voglia di piangere. Ma soprattutto di leggere ancora.

 

 

 

 
 
 
 
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