La cambio io la vita che…

Jack Johnson, al secolo John Edward Johnson, chitarrista virtuoso, americano di nascita. Lo incontra in uno studio di registrazione nel 1981. A San Francisco. All’inizio sono cane e gatto. Lo dicono tutti. Non si sopportano proprio. Sempre lì a beccarsi come due vecchi nemici. O come due innamorati. Finisce che si sposano in una chiesetta della Napa Valley con gli amici di San Francisco presenti. I testimoni sono alcuni dei più grandi nomi della musica mondiale. Un matrimonio di amore e di mestieri: Jack finisce per suonare con la band di Patty per tutti gli anni Ottanta. In Italia le nozze però possono crearle qualche problema legale perché quando torna la sua avvocatessa si accorge che tecnicamente lei è ancora sposata con Franco Baldieri: il matrimonio, a suo tempo, non è stato annullato correttamente. Dunque lei è bigama. Si immagini lo scandalo. L’avvocatessa però la rassicura. Anche il matrimonio con Paul Martinez infatti è ancora valido quindi non è bigama. È trigama. E la trigamia non è contemplata dalla legge. Dunque non costituisce reato…

Ha fatto l’amore per la prima volta a undici anni. È stata cresciuta dai nonni paterni perché la mamma era sola al mondo e l’ha avuta troppo presto. È venuta su in una casa grande ‒ ma non enorme ‒ con un bel pianoforte al 2125 di Dorsoduro, Venezia (quanto rimpiange la città com’era una volta). È nata nel ’48 e hanno sempre detto che è un quarantotto. È pure Ariete, per giunta. La nonna era indipendente, camminava da sola di notte per le calli, era sempre dalla sua parte e le faceva prescrivere la pillola anticoncezionale. Suo nonno era un uomo bellissimo – com’è splendida lei, del resto – che manteneva tre amanti. Ha fatto il conservatorio ed è ribelle per natura, non tanto per fare. Quando al tempo del Piper, il mitico locale romano di Via Tagliamento dove è iniziata la sua sfavillante carriera che le ha fatto incidere i più grandi pezzi della musica leggera italiana, come quello, splendido, di Vasco (che ne imita la voce talmente bene che lei chiede “ma questa quando l’ho incisa?” e invece a cantare il brano è lui) e Curreri, cucito apposta su di lei, E dimmi che non vuoi morire, portato con gioia all’ennesimo Sanremo non vinto (ma quella volta affrontato senza angosce) e da un cui verso ha tratto il titolo di questa bellissima e schietta autobiografia, quando al tempo del Piper dicevamo le trovano per vivere una stanza in casa di una cantante lirica bigotta lei pur di farsi cacciare ed essere libera si fa trovare a letto nuda con tre ragazzi. Nudi pure loro. Tutto questo e molto altro è la diva della musica Nicoletta Strambelli, nome d’arte dalle ascendenze dantesche Patty Pravo, che ama i viaggi, il mare, i deserti. Divertente, avvincente, punteggiato da splendide immagini, il volume è la storia di una imitata, inimitabile, calunniata, straordinaria interprete. E vera artista.



 

 

 

 
 
 
 

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