La carne e il sangue

La carne e il sangue
1989, Roma. Un furgone delle Poste che trasporta le tredicesime di centinaia di impiegati scortato da due volanti della Polizia viene bloccato in una stradina stretta nei pressi di via della Magliana da un commando delle Brigate Rosse: gli agenti non fanno quasi in tempo a reagire e vengono crivellati di proiettili. Tra i caduti c'è anche Maria, una giovane poliziotta bionda proveniente dal profondo sud. Ad assistere al massacro c'è anche una giovane aspirante brigatista toscana, Lucia, travolta dall'orrore, dal sangue, dalla cieca violenza alla quale ha assistito. 2002, Firenze. Lucia ora ha una famiglia: è sposata con Stefano, ex compagno di contestazioni e sogni rivoluzionari, ed è madre di Valerio, un bel bimbo di nove anni dai folti capelli neri. Fa l'infermiera all'Ospedale Careggi ma è anche - all'insaputa di tutti, anche di Stefano - membro delle nuove Brigate Rosse. In realtà non è che riesca sempre perfettamente a conciliare famiglia, lavoro e militanza rivoluzionaria: assentarsi dall'ospedale è rischioso, mentire al marito non è sempre possibile, e quindi capita che Lucia non riesca a recarsi agli appuntamenti con i suoi compagni delle BR né magari a partecipare a tutte le azioni previste, il che l'ha portata a subire una sorta di 'processo' da parte dei vertici BR (il seducente Mauro e la gelida ma ammiratissima Adriana), che non la reputano affidabile fino in fondo. Ma comunque la militanza di Lucia va avanti: da poco ha partecipato all'omicidio del giuslavorista Marco Biagi a Bologna, facendosi timbrare il cartellino da una collega compiacente al Careggi, e ora sta preparando una rapina a un ufficetto postale di periferia. Intanto a Bologna il commissario capo Serena D'Amico, investigatrice grintosa e membro del Gruppo Investigativo Marco Biagi, sta dando la caccia al commando di brigatisti responsabile dell'omicidio. Quella "giovane terrona in gamba" ha un altro motivo oltre al dovere per stanare i terroristi: vuole vendicare sua sorella Maria, che circa 15 anni prima è stata barbaramente trucidata...
Marco De Franchi è un autore decisamente sui generis: nella vita 'vera' fa il commissario di Polizia in servizio presso la Squadra Mobile, ma nei ritagli di tempo è autore di racconti e sceneggiatore di fumetti a buon livello (ha scritto anche per le storiche testate Lanciostory e Skorpio). In questo ottimo noir - serrato e violento ma anche dalle sfumature insolitamente romantiche - ha messo a frutto la sua esperienza nel team investigativo che ha dato la caccia alle nuove BR dopo gli omicidi D'Antona, Biagi e Petri, e questo è evidente non solo per la competenza sui fatti specifici con la quale procede la narrazione (almeno per la parte che ricalca la cronaca di quei giorni), ma anche per l'esclusiva prospettiva da dietro le quinte che per fortuna ci risparmia i soliti cliché e le solite 'americanate' e ci regala un ritratto fedele del modo di lavorare delle nostre forze dell'ordine. Non di docufiction si tratta, però, ma di fiction: i richiami agli arresti del 2003, alla strage di via Orti di Papa di fine anni '80 e soprattutto alle figure di Roberto Morandi, Nadia Desdemona Lioce e soprattutto Cinzia Banelli (la figura di Lucia Cardini, una delle due protagoniste, è chiaramente modellata sulla sua) sono palesi, ma oltre ai cambi di nome sono frutto della creatività dell'autore le vite private e sentimentali dei personaggi, e altre vicende che per dirla con le parole dell'autore nella postfazione "non sono mai accadute ma avrebbero potuto accadere. (...) La realtà, a un tratto, devia dalla strada che conosciamo e il resto è fantasia". Ciò che fantasia non è - ma il cuore del romanzo - è l'inquietudine che deriva dalla natura peculiare delle nuove BR, e cioè quella di un gruppo terroristico formato non già prevalentemente da guerriglieri a tempo pieno che vivono in clandestinità in un'Italia come quella degli anni '70 nella quale l'ambiente antagonista e movimentista godono di un larghissimo consenso, bensì per la maggior parte da studenti, lavoratori dipendenti e professionisti che fanno i brigatisti come 'secondo lavoro', parallelamente a esistenze assolutamente normali, e addirittura di nascosto da amici e familiari che non sospettano nulla. Un gioco di specchi, un groviglio di bugie e ambiguità che coinvolge anche Serena, la poliziotta venuta dal sud, assetata di vendetta ma anche di amore. Troverà entrambe le cose, ma nessuna delle due la renderà felice. O meglio, meno infelice.

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