La casa-convoglio

La casa-convoglio
Honorato de Oliveira Carcomo è un uomo di grande temperamento, ha terminato i suoi studi a Goa, e a questo punto è già adulto. Rientrato nella nativa Damão – adesso più intraprendente – desidera migliorare la sua provincia e la vita di quella popolazione. Carcomo è il notaio designato come segretario della Fazenda e retto, rispettoso e responsabile è pronto a porsi al servizio dell’India e del Portogallo. Dotato di grande dialettica, e tuttavia per niente incline ai pettegolezzi o agli intrighi, è abile nell’ambito delle sue competenze ma impacciato negli affari privati. Honorato è stato promesso a Maria Grácia. Il tema del matrimonio, per l’appunto, può metterlo di malumore a meno che l’idea non sia trattata con razionalità e mai con frivolezza. La sua opinione, del resto, è che il matrimonio altro non sia se non una condizione di ordine sociale. Honorato non si era «mai innamorato di nessuno e, non aveva dubbi, non si sarebbe innamorato mai». Ma mentre la sposa Maria affoga il sentimento e il desiderio, la splendida e brillante Ana Joaquina – dagli «occhi tristi ma diretti, verdi come i centimetri intorno ad un raggio di luce che trafigge il mare» – attrae Honorato arrivando a fargli provare un’imprevedibile perdita di controllo, e da lì tutto cambierà…
Vincitore del Prémio Revelação Agustina Bessa-Luís nel 2009, La casa-convoglio di Raquel Ochoa mette in mostra le sue qualità di scrittrice attenta e appassionata, capace di rendere cara al lettore la casa-convoglio della famiglia Carcomo – una casa sempre in movimento. In primo luogo, mirabile è il ritratto delle quattro generazioni dei Carcomo; l’insieme di elementi storici e avventure personali; i sentimenti e il coraggio di questa stirpe di portoghesi. E ancora, indimenticabile l’accurata rappresentazione dell’India portoghese; il legame storico inscindibile fra il Portogallo e la “Perla d’Oriente”; il tema del viaggio e l’apertura nei confronti di un territorio e di una cultura d’oltremare. Raquel Ochoa riesce magistralmente a riunire nello stesso romanzo lo sconvolgimento delle proprie radici e nel contempo l’attesa di un nuovo inizio. Gli eventi che travolgeranno Honorato de Oliveira Carcomo, Rudolfo, Baltazar e Clara, nonché il misterioso senso della vita che pervaderà le loro diverse esistenze, unito alla provvisorietà delle loro certezze, saranno temperati dalla solidità degli affetti e dal loro amore per l’avventura, e proprio in virtù delle loro stesse storie questi inconfondibili personaggi conquisteranno la tendenza a sostituire alle radici grandi orizzonti.

 

 

 

 
 
 
 
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