La casa sul lago

La casa sul lago

È a luglio del 2013 che Thomas Harding compie il viaggio da Londra a Berlino e poi fino al villaggio di Groß Glienicke per rivedere la casa di villeggiatura di famiglia, costruita ed appartenuta in principio agli Alexander, suoi bisnonni, nei primi anni Venti del secolo scorso. Lo scrittore vi era già stato giusto venti anni prima, nel 1993, insieme ai cugini e alla nonna Elsie, che non aveva mai dimenticato quel posto speciale, quel “luogo dell′anima”, dove aveva trascorso la sua infanzia e la prima giovinezza e che era stata costretta ad abbandonare per le complicate e terribili vicende politiche del Paese. Quello che Harding trova è una casa abbandonata, sporca, ridotta allo sfacelo con pareti ricoperte di graffiti, muffa, residui di elettrodomestici, bottiglie vuote, accendini e cucchiaini ovunque; il tetto pendente, l′esterno abbandonato e inselvatichito amplificano l′atmosfera di decadimento e malinconia. Una vicina gli conferma che è disabitata da molti anni ormai, ma molte sono state le famiglie che si sono succedute a seguito della migrazione forzata degli Alexander. Nello scrittore è prepotente l′intenzione di ricostruire per intero la storia di quella casa e di ricostruirla materialmente, ridando vita a quel “luogo dell′anima” che era diventato l′ossessione di sua nonna. Purtroppo, agli uffici amministrativi di Postdam, viene informato che la casa verrà presto demolita, a meno che non se ne dimostri un interesse storico e culturale...

Thomas Harding, giornalista e scrittore che ha ottenuto popolarità grazie al suo precedente romanzo Il comandante di Auschwitz (Newton & Compton, 2013) torna, nel suo stile, con un libro che ‒ corredato di date, documenti e foto, ricchissimo di note bibliografiche ‒ ripercorre la storia di una casa a Groß Glienicke, piccolo villaggio della città di Postdam (Brandeburgo) affacciato sul lago, dal 1890 fino ai nostri giorni. Attraverso le vicende delle famiglie che hanno abitato e hanno abbandonato queste mura, si ricostruiscono con perizia e con piglio giornalistico gli avvenimenti della Germania ‒ e del mondo intero ‒, passando per Hitler, per l′occupazione sovietica e la costruzione del Muro ‒ che correva proprio a ridosso delle case di villeggiatura e impediva agli inquilini l′accesso al lago. Si esaminano gli anni della Guerra Fredda e il fatidico 1989 fino ad arrivare ad oggi, dando ampio spazio a fonti documentate ed evitando quanto più possibile ricami romanzati. Anche se inizialmente questo modus operandi può risultare freddo, le foto che corredano il testo, il vedere il viso di donne, uomini e bambini dei quali si sta leggendo la vita, avvicina istantaneamente il lettore alla missione dell′autore. Impossibile, poi, evitare di andare a visitare il sito internet dedicato alla casa, oggi denominata Casa Alexander (www.AlexanderHaus.org), abbondante di materiale fotografico e registrazioni video. Coinvolgente ed istruttivo.



 

 

 

 
 
 
 

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