La cattiva scienza

La cattiva scienza
Il metodo migliore per non cadere vittime di frodi pseudoscientifiche? Sperimentare la loro efficacia. Vi sembra troppo complicato? Non lo è – almeno non sempre. Un esempio? Il procedimento Aqua Detox, che spopola su Internet e promette di "liberare il vostro organismo dalle tossine accumulate" facendole uscire dai piedi mediante una sorta di pediluvio caricato elettricamente. Se mettete i piedi a mollo nell'aggeggio, effettivamente, l'acqua si colora di marrone: tossine uscite dal vostro corpo? Basta accendere Aqua Detox senza infilarci i piedi, e si noterà che l'acqua si colora esattamente nello stesso modo. La soluzione dell'enigma? L'elettrolisi, che fa arrugginire istantaneamente gli elettrodi e colora di ruggine l'acqua. E sapete una cosa che vi stupirà e forse deluderà? Le tossine non esistono. Quando non è possibile verificare sperimentalmente l'efficacia di un trattamento esiste comunque un antidoto all'idiozia: il ragionamento, l'analisi dei dati oggettivi secondo il metodo scientifico. Basta applicare questo inossidabile principio e si scoprirà che le creme cosmetiche sono strutturalmente incapaci di offrire i risultati che promettono perché i principi attivi possono essere contenuti solo in percentuali infinitesimali altrimenti le creme sarebbero acide, o che l'Omeopatia dà risultati esattamente identici al placebo ed è basata su principi e procedimenti al limite del ridicolo. A proposito: cos'è esattamente l'effetto placebo, e quanto 'pesa' statisticamente? Come devono essere condotti gli studi clinici per essere veramente credibili? Cosa si intende per medicalizzazione della società? Dove nasce la disinformazione scientifica?
Ben Goldacre, laurea in Medicina a Oxford, ricciolo ribelle e seguitissima rubrica fissa (dal titolo appunto di Bad Science) sul quotidiano britannico Guardian, è il più celebre giornalista medico del mondo, un vero guru della comunicazione scientifica. Qui si assume l'onere di demolire la cattiva scienza, e stilare il manifesto spietato e appassionato di una buona scienza, basata sull'evidenza e non sul pregiudizio. Non si tratta di un divertente e tutto sommato innocuo 'stupidario', attenzione: è un formidabile atto di denuncia contro la gestione da parte dei mass-media della comunicazione riguardo a Salute e Medicina, contro la malafede di guru e industrie che fanno miliardi con la Medicina Alternativa e gli integratori alimentari, contro le subdole manovre di marketing messe in atto da Big Pharma. Ma è anche e soprattutto  un grido di dolore contro l'allegra (o dolosa) interpretazione dei dati statistici da parte dei ricercatori e per la mancanza di una cultura scientifica minima nella popolazione. Due facce della stesso paradosso, e cioè che in una società letteralmente bombardata da notizie sulla salute non si riesca a informare correttamente al riguardo le persone, ma anzi si continui a propinare loro una marea di assurdità e di spot commerciali mascherati.

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