La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti
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Mentre a Parigi Momò Micciacorta viene accusato dell’omicidio di Antoine Clermont-Brasseur, importante magnate della finanza e dell’industria francese, a Ordebec - in Normandia - una schiera furiosa “mezza morta e mezza viva” passa per i boschi portando via con sé peccatori e dannati. Adamsberg è così costretto a seguire due casi contemporaneamente, lui che è sempre assorto nei suoi pensieri, tanto da assomigliare a uno spalatore di nuvole. Ma sarà grazie alle sue sensazioni valide quanto delle analisi di laboratorio che riuscirà a portare a termine le indagini. Clermont-Brasseur viene trovato bruciato nella sua Mercedes. Tutti gli indizi porterebbero a Mo Micciacorta, il quale non ha un alibi per quella notte ed è noto alla polizia per i numerosi incendi di auto. Eppure Adamsberg non è convinto della sua colpevolezza. Intanto, il commissario deve fare i conti anche con una leggenda medievale che vede un corteo di cavalieri neri seminare il terrore tra gli abitanti di Ordebec da oltre dieci secoli. La chiamano la Schiera furiosa e i ghermiti, ovvero i prescelti per essere uccisi, sono tutti assassini, delinquenti e sfruttatori che non sono stati ancora puniti. Gente che merita di morire, insomma. E per questo ci pensa la Schiera. Il problema è che nel corso degli anni si sono succeduti una serie di visionari convinti di vedere lungo il sentiero di Bonneval i cavalieri inseguire i ghermiti del paese. Questa volta è Lina Vendermot ad assistere al passaggio della Schiera e ad annunciare la morte imminente di quattro concittadini, di cui riesce a fare solo tre nomi. Nel paese si sparge il terrore quando si arriva alla terza vittima designata: chi sarà la quarta? Un caso difficile per Adamsberg. Un caso che mescola vecchie credenze alle volontà di un assassino in carne e ossa capace di tutto pur di sopravvivere alla Schiera furiosa…

È necessaria una strategia ben ideata, in grado di portare alla luce il colpevole. Unendo gli indizi del caso Momò Micciacorta a quelli relativi al caso della Schiera furiosa, il commissario Adamsberg è riuscito ancora una volta a far prevalere la giustizia. Ma questo non ha impedito il susseguirsi di morti e sangue tra le pagine dell’ultimo romanzo di Fred Vargas. La scrittrice francese ha messo in piedi una storia avvincente, in cui i protagonisti sono segreti di famiglia e antiche leggende. Non pensate di arrivare a metà libro e capire come andrà a finire. Bisogna aspettare proprio le ultime pagine, quelle in cui affiorano all’improvviso le brillanti intuizioni di Adamsberg, per godere di un finale che – per l’ennesima volta – lascia il lettore stupito e soddisfatto. Fred Vargas è la regina indiscussa dei gialli: grazie alla sua esperienza di archeologa e medievista, è riuscita a regalarci una storia coinvolgente, in cui “fra approssimazioni e inesattezze la verità si dissolve e apre la via all’oscurantismo”.



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