La compagnia dei Celestini

La compagnia dei Celestini
Ore sedici e trenta in un orfanotrofio della ricca città di Badessa, nel fiorente stato di Gladonia. E’ ora di cena per gli orfani, che infreddoliti si stringono l’uno all’altro in attesa che Don Biffero elargisca loro una fetente zuppa dove galleggiano vegetali ignoti insieme a un pestilenziale cavolo diavolo. All’improvviso il Cristo appeso alla parete, nauseato dagli effluvi che si alzano dal pentolone fumante, si abbatte sul frate e sulla zuppa esplodendo in mille schegge. Uno spontaneo applauso al Cristo Salvatore sale dal refettorio. La conseguente punizione non spaventa la Compagnia dei Celestini, ormai ridotta a solo tre elementi: Memorino, detto il filosofo,  Lucifero e il piccolo  Bruno Viendalmare detto Alì, l’unico che crede che la sua “orfanaggine” un giorno avrà fine.I tre hanno un piano di evasione da mettere in atto e una  missione da compiere: rappresentare Guidonia al campionato mondiale di Pallastrada. Inseguiti dal segugio di orfani Don Bracco, insieme ad altri membri dell’orfanatrofio, e dal mefitico giornalista Fimicoli, la Compagnia dei  Celestini nel suo avanzare nel mondo libero incontra personaggi straordinariamente disegnati, mentre la leggenda di Santa Celeste e delle sue misteriose profezie ritorna sulla strada dei ragazzi. Rigolone Marina, perla della Riviera Adrenalinica, con  la sua fauna di strani animali da spiaggia,  accoglie i nostri eroi che - sempre inseguiti - si avvicinano al loro obiettivo...
L’ironia di Stefano Benni ben si sposa con questa avventura fantastica che affonda le sue radici della realtà degli anni ’90 del secolo scorso. La galleria dei personaggi che gli orfani incontrano nel loro viaggio è l’iconoclastica e irriverente rappresentazione dei poteri e dei potenti  che hanno imperversato - e ancora talvolta imperversano - nella nostra società. Benni come sempre gioca con le parole, conia un suo vocabolario che ben si addice al mondo che va raccontando, un mondo nel quale la decadenza morale e politica sono la legge, dove i neri non sono graditi, gli stupri acclamati e Cosa Nostra può sparare sui bambini. Scritto non a caso nel 1992, all'alba della stagione di Mani Pulite, La compagnia dei Celestini è ancora perfettamente attuale e una lettura consigliatissima a chi è provvisto di una buona dose di humour.

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