La compagnia del tempo

La compagnia del tempo
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Nella Spagna medioevale, da una famiglia poverissima, nacque un giorno la piccola Mendoza. Portata via con l’inganno da un gruppo di cavalieri rivelatisi poi adoratori di Satana, a soli otto anni venne accusata dall’Inquisizione spagnola di essere ebrea e per questo condannata. Era una bambina molto piccola, non poteva certo capire il senso di quelle torture. Ma il destino per lei sembrava segnato. Fu allora che venne salvata da un misterioso dottore che le disse strane parole, quasi incomprensibili, promettendole però che l’avrebbe portata via da quella terribile prigione. Mendoza accettò e, come in un sogno o in una sorte di redenzione terrena, fu trasportata in un luogo fuori dal tempo insieme con altri bambini e lì allevata, modificata nel corpo, cresciuta fino a diventare un’operativa della Compagnia, la Dr. Zeus, Inc. La sua vecchia vita di fatto finiva lì. Il suo giovane corpo venne trasformato in un cyborg immortale, innestato di tecnologia e plasmato per diventare un viaggiatore del tempo, per eseguire così le missioni affidatele dalla Compagnia. La Dr. Zeus Inc., nata come confraternita di mercanti e scienziati il cui scopo era arricchirsi e migliorare l’umanità, utilizzava i viaggi nel tempo per copiare e replicare opere artistiche, piante, specie animali condannate alla distruzione o all’estinzione. Gli operativi venivano fatti viaggiare nelle varie epoche con precise missioni di recupero, consapevoli che la Storia di fatto non si sarebbe potuta cambiare ma, anticipandone gli eventi, preservare. Questo libro è il racconto della prima missione affidata a Mendoza. Destinazione: Inghilterra. Periodo: anno 1554, inverno. Situazione sul campo: scontri tra cattolici e protestanti. Scopo della missione: recuperare e catalogare germogli di alcune piante destinate a scomparire da lì a qualche anno e ancora presenti nel giardino di una villa. Sullo sfondo, il matrimonio tra Maria Tudor e Filippo, uomo cattolicissimo e designato al trono di Spagna…
Questo libro segna l’inizio di un ciclo di avventure attraverso il tempo della Dr. Zeus Inc. e dei suoi operativi. L’indovinata idea di base permette di moltiplicare praticamente all’infinito la serie di possibili scenari. Il futuro si sposta in avanti con un tempo cronologico naturale, ma i balzi nel passato sono possibili senza vincoli di sorta. Se la Storia in quanto tale non si può cambiare, tutto si può replicare e così riportare in vita nel futuro. C’è un ma, però. I viaggiatori nel tempo, benché immortali, non sono perfetti. Sono umanoidi con proprie personalità e debolezze. Sono il frutto di una sperimentazione sul campo, utile al miglioramento dei viaggiatori ma con risvolti psicologici anche drammatici. I mortali sono considerati alla stregua delle scimmie meno evolute, ma ci sono individui con più intelligenza e talento di altri, dotati di una luce particolare e i rapporti tra immortali e mortali possono confluire in un sentimento dalle conseguenze quasi imprevedibili. Anche Mendoza ha le sue debolezze e i suoi lati oscuri. Come tutti i viaggiatori, ha una passione sfrenata per il cioccolato, ha un passato che ricorda dolorosamente e un corpo che pretende contatti, nonostante tutti gli innesti tecnologici possibili la rendano praticamente invincibile. Insomma, stiamo parlando di un libro di fantascienza che nel futuro non ci va quasi mai e che si svolge nel Medioevo. Il risultato è un racconto affascinante, capace di coinvolgere e rapire, invogliare alla lettura di altre avventure dei viaggiatori che purtroppo, a causa della scomparsa dell’autrice nel 2010, non sono molte. 

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