La congiura dei potenti

La congiura dei potenti
Paolo de Mola non avrebbe mai immaginato di passare dal sultanato di Solimano, in Turchia, alla Corte di Leone X nel giro di poco tempo. Purtroppo questo salto nella cristianità è stato l’unico modo di sopravvivere alla sua incorruttibilità morale, che lo ha portato a uccidere un generale della guardia di Solimano troppo interessato alle sue virtù (e il riferimento non è certo alle sue virtù di guerriero). Per sfuggire alle accuse e non destare sospetti, Paolo viene inviato nella mani di Leone X ed al centro di torbidi intrighi di palazzo. Il Pontefice, infatti, è intenzionato a portare dalla sua parte il monaco e teologo Martino Lutero, in modo da contrastare la rivolta dei contadini animati e accalorati da Thomas Müntzer, un allievo di Lutero che ha aderito alle sue tesi riformatrici. Da qui, in un crescendo di colpi di scena e incontri inaspettati, inizia il viaggio di Paolo e dei suoi compagni Gaurico e Lorenzo. La loro destinazione è il castello di Jacobb Fugger, unico “aggancio” per arrivare a Lutero e rispettare l’accordo fatto con il potente e criticato Papa…
La congiura dei potenti è il nuovo libro di Carlo Martigli, scrittore italiano già premiato per l’Eretico e 999 L’ultimo Custode. In questo romanzo, il 1500 di Lutero e l’Europa dei Papi e degli Imperatori fanno da sfondo ad una storia di denaro, amori e potere. Martigli ricostruisce uno spaccato fedele e accurato dell’epoca in cui la decadenza della Chiesa e l’ascesa del Dio denaro stavano plasmando l’Europa. La contrapposizione di personaggi puri come Paolo e individui come Fugger e Leone X, interessati solo a potere e denaro, rende questa storia avvincente e porta il lettore e a fare delle precise scelte di campo. La fitta trama e gli intrigati giochi di potere lasciano presagire un finale esplosivo e portano letteralmente e divorare questo romanzo. Questa promessa viene però un po’ disattesa da troppa “ansia di realismo storico” a discapito del senso di giustizia “letterariamente” atteso dal lettore. Nel complesso però davvero un bel romanzo, destinato non solo agli appassionati del genere ma anche a tutti coloro che hanno voglia di dare un volto ai grandi uomini che hanno fatto la storia del mondo.

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