La croce di fuoco

La croce di fuoco
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Monte Helicon, Colonia Reale della North Carolina, 1770. Per gli Highlanders di Scozia incontrarsi nelle Colonie non è più semplicemente incontrarsi; dall’esilio in poi è una riunione dei Clan che apre relazioni e mantiene vive le tradizioni. Ogni famiglia, e i Fraser più di altri, con lo sposalizio di Brianna e Roger e il battesimo del piccolo Jemmy possono sentire in fondo al cuore il calore di un grande focolare. Attorno i fuochi, però, gli scozzesi e le loro famiglie apprendono anche la notizia del proclama di sua eccellenza, William Tryon, Capitano Generale di Sua Maestà, sui fatti di Hillsborough. Il Governatore e Comandante in capo della Carolina vuole occuparsi delle insurrezioni dei cosiddetti Regolatori, che arrivano al punto di provocare violenze e terrore perché aborriscono imposte, leggi e strapotere del Regno di Gran Bretagna. Idee di milizie trionfano su soluzioni di pace. “Che fosse questo, l’inizio? O uno degli inizi? Eravamo alla fine del 1770: tra altri cinque anni tutte e tredici le Colonie sarebbero state in guerra. Ma ciascuna colonia ci sarebbe arrivata attraverso un processo diverso. Avendo vissuto a Boston così a lungo, sapevo dai libri di scuola di Bree quale fosse stato – o sarebbe stato – quel processo per il Massachusetts. Tasse, il Massacro di Boston, il Porto, Hancock, Adams, il Partito del Tè, eccetera. Ma la North Carolina? Come erano andate le cose – come sarebbero andate – qui?”. E Jamie può convocare i suoi uomini, e partire?

Uno spirito di rivolta molto tumultuoso ha lasciato la sua impronta in questo quinto libro di Outlander; la prima parte (ottavo libro in Italia della serie), si può notare, riporta proprio il nome originale dell'opera, che con intenzione dà essenziale e semplice espressione ai sensi di una grande croce di fuoco. Messi in luce da una libera Adunanza di Highlanders scozzesi, sono richiami, per i quali bisogna che si impieghino le forme della tradizione. Radunare una milizia pronta a prendere le armi è un appello a prepararsi alla guerra dei Regolatori. Non è forse questa l’idea che Diana Gabaldon impiega per cercare di creare qualche decisiva battagliera varietà nella narrazione? Poniamoci in atteggiamento apprensivo. È l'ora della rivoluzione americana! James Fraser, come sappiamo, ha dell’avversione per gli Inglesi e per il ruolo della Corona, che tuttavia deve rispettare per la concessione di Fraser’s Ridge; oltre al fatto che questo genere di avversione è nella saga comprensibile, e che per un uomo come Jamie è conseguenza degli esiti della Sommossa Stuart, ricordiamo che i debiti di sangue degli uomini scozzesi e i giuramenti non sono all'ordine del giorno in North Carolina. I suoi uomini non sono Fraser e lui non è più un laird. Dare fuoco alla croce è in tutto e per tutto un rischio.



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