La crociera

La crociera
Rachel Vinrance è una giovane donna figlia di un armatore. Suona il pianoforte, abita a Richmond con le zie, è orfana di madre e - a suo dire - "non è stata istruita come si deve". Terence è un uomo pigro, si definisce lunatico, sensuale, sopraffatto da un senso di incapacità, di incompetenza. Attorno a Rachel e Terence orbita un corollario di personaggi rarefatti, privi di spessore, immersi nella superficialità delle cose che insieme a loro sembrano galleggiare in un limbo. Sono giovani londinesi snob, ragazzi e ragazze che non fanno niente se non ‘ammazzare il tempo’, che parlano per luoghi comuni tipici dell’Inghilterra: politica, colonialismo, attualità, costume, senza però mai approfondire un solo argomento. A riempire le conversazioni degli uomini le partite di tennis, i balli, le escursioni, ‘il dinamismo maschio’ che si contrappone alla lentezza dei ritmi delle donne, più lenti, riservati e nascosti. Rachel e Terence si innamorano in silenzio, si rincorrono, si incontrano senza mai raggiungersi veramente, in una estenuante ricerca, attraverso un sapiente gioco di sguardi, di quel sentimento bramato sempre più simile ad una spiritualità desiderata. La loro storia si sviluppa inizialmente a bordo della nave da crociera Euphrosyne, per poi confluire in un paese tropicale, Santa Marina, un luogo volutamente fuori dal tempo e dallo spazio fino a giungere ad un inaspettato epilogo...
Prima prova d’autore per Virginia Woolf. Pubblicata nel 1915, contiene già in seme i principali filoni di riflessione che la scrittrice svilupperà nell’arco della vita attraverso le tante storie che narrerà. Il plot de La crociera, come sempre accadrà in futuro per i romanzi successivi, è un mero pretesto per avere un punto di partenza privilegiato, un escamotage per osservare i personaggi nel loro agire e ‘spiare’ i loro moti interiori. A dominare il romanzo quindi non sono gli accadimenti che vi si descrivono, ma l’incessante flusso mentale dei protagonisti, quei monologhi interiori che saranno punti fissi nella poetica della Woolf (pensiamo a La signora Dalloway, Orlando, Gita al Faro, Le onde) e che si trasformeranno con sempre maggior forza in pagine di straordinaria bellezza. La prosa della Woolf è adulta malgrado si tratti di un esordio, il suo sguardo è già superiore agli umani eventi anche se i suoi occhi sono sempre fissati sulla realtà a lei contemporanea. E' un romanzo a tutto tondo completamente scevro dalle incertezze giovanili, dalle ingenuità che spesso caratterizzano i romanzi di formazione, forse perché attese molti anni prima di darlo alle stampe, perché lo lesse e lo rilesse, lo scrisse e lo riscrisse e perché prima di averlo così come ci appare oggi almeno sette stesure ne vennero bruciate.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER