La dea delle piccole vittorie

La dea delle piccole vittorie
Doylestown, Pennsylvania. Anna Roth è una giovane archivista dell’Institute for Advanced Studies di Princeton e sta aspettando di essere ricevuta dall’anziana Adele Gödel nella casa di riposo che la ospita. Anna ha un ingrato compito: quello di recuperare tutti i documenti del celebre matematico Kurt Gödel, marito di Adele. Proprio un ingrato compito. Sì, perché l’anziana donna è tutt’altro che accogliente e accondiscendente. Pare che non abbia la minima intenzione di scendere a compromessi con nessuno. Men che meno con una giovane donna come Anna, “assoldata” da chi vuole guadagnare spudoratamente sulla memoria del marito, senza essersi mai preso la briga di comprenderlo. Eppure Adele deve ricredersi e Anna riesce piano piano a conquistare la sua fiducia. L’archivista vuole essere la prima a inventariare il Nachlass, le opere postume di Gödel. Forse la sua conoscenza del tedesco e i suoi dolci viennesi, riusciranno a toccare la sensibilità della burbera Adele. E magari le racconterà la sua storia e quella di Gödel. Il suo Kurt…
Una continua danza tra presente e passato per Yannick Grannec, che con La dea delle piccole vittorie si è aggiudicata il premio Librai Francesi Indipendenti 2013. Ci racconta la storia del matematico Kurt Gödel attraverso le parole della moglie Adele. Il ritratto di un uomo, quello di un genio: suo marito. La Grannec attraversa la storia a partire dal 1928, raccontando gli anni cruciali di Austria, Europa e Stati Uniti. La vicenda che ci narra è quella di un uomo celebre per i suoi lavori sull’incompletezza delle teorie matematiche. La sua mente geniale, come nel migliore degli stereotipi, si accompagna a seri disturbi della mente. La sua ossessione e le sue manie vengono fuori dalle parole della moglie Adele, che lo descrive in tutta la sua umanità, quella che convive con il genio matematico. Un romanzo raccontato dalla voce di una donna, Adele, forte e risoluta, àncora di salvataggio di un uomo tanto grande quanto piccolo e fragile. Yannick Grannec riesce a lasciar trapelare la personalità integerrima di Adele. Ed è così che dipinge la vita coniugale dei coniugi Gödel, le vicissitudini legate al contesto storico, il loro ruolo nella società. Il ritratto semi-reale di una personalità complessa, lo stereotipo della follia del genio. Decidete voi se lasciarvi attrarre dalla storia o dalla fantasia. Sempre che vogliate distinguerle.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER