La fabbrica delle vespe

La fabbrica delle vespe
Frank Culdhame non è mai stato registrato all'anagrafe. Non ha, per intenderci, un certificato di nascita e nemmeno un numero dell'assistenza sanitaria, nessun attestato che attesti la sua esistenza. Frank sa che questo è illegale e lo sa anche suo padre che ha preso questa decisione al tempo dell'anarchia hippy. Frank  non ha mai frequentato una scuola, ma forse ne sa più lui, in fatto di materie scolastiche, che tanti altri della sua età. "Mio padre non è stato capace di non indulgere al suo alquanto immaturo senso dell'umorismo, e mi ha propinato un sacco di frottole, ma allo stesso tempo non tollerava l'idea di un figlio che in qualche modo non gli facesse onore". Il padre di Frank è un uomo istruito e gli ha trasmesso molte delle cose che sa. Sembra che abbia lavorato per qualche anno all'università subito dopo la laurea e pare anche abbia inventato qualcosa di importante, tanto che qualche volta accenna a certi diritti che prenderebbe per una specie di fantomatico brevetto. Frank ha però il sospetto che quel vecchio fricchettone viva con quello che rimane dei beni di famiglia dei Cauldhame. Sono circa due secoli, o forse più, che la famiglia di Frank vive in questa parte della Scozia e, da quel che ne sa, i suoi avi avevano diversa terra da queste parti, ma tutto quello che resta è l'isola, che è davvero piccola, e quasi non è più un'isola quando c'è bassa marea. L'altro residuo del passato della famiglia Cauldhame è il nome del locale più chiassoso e animato della cittadina di Portnell, un pub vecchio e sporco che tutti chiamano Cauldhame Arms, un locale in cui ci va qualche volta va Frank, anche se non è ancora maggiorenne. È lì che ha incontrato Jamie il nano, l'unica persona che può definire amico. “Uno dei miei pochi desideri insoddisfatti è quello di entrare nello studio del vecchio. La cantina almeno l'ho vista, e qualche volta ci ho anche messo piede, conosco tutte le stanze del piano terra e del secondo piano, la soffitta è di mio intero dominio ed è li che sta la Fabbrica delle Vespe, ma quella stanza al primo piano non la conosco, non ci ho mai dato neanche una sbirciata”..
La fabbrica delle vespe è il primo romanzo di Iain Banks e quando uscì, nel 1984, suscitò discussioni animate e ingiurie. Chi lo denigrava però non è riuscito a intuire che proprio questo libro esprimeva perfettamente, grazie a un personaggio allucinato come Frank Cauldhame, tutte le loro angosce e le loro fobie. La fabbrica delle vespe non è solo un viaggio nei solitari tormenti dell’adolescenza, ma è anche una sorta di favola misteriosa, tenebrosa, illuminante. Banks rievoca in un modo unico memorie di storie arcane, malie seducenti e misteriosi sortilegi.

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