La faccia nascosta della luce

La faccia nascosta della luce

Milanese, nato nel 1974, Daniele Bossari mostra fin dall’adolescenza una passione viscerale nei confronti della musica: a sedici anni comincia a marinare la scuola per andare in casa di due suoi amici, possessori di una console, e suonare, oppure in via Vittor Pisani dove Marco Brancatelli, tecnico di One-O-One Network – l’attuale R101 – gli permette di osservare i suoi colleghi lavorare. Finito il liceo, non ascoltando il consiglio di suo padre (il quale caldeggia per un suo ingresso all’interno dell’azienda di famiglia, la MilanoViti) decide di dedicarsi anima e corpo alla radio. Riesce a procurarsi un appuntamento con Claudio Cecchetto, fondatore di Radio Capital, e viene assunto. Nel 1996, a soli ventidue anni, si prospetta una carriera tutta in ascesa per Bossari: passa per Radio Deejay, RTL 102.5, è protagonista indiscusso della neonata MTV. Come se tutto ciò non bastasse, la vita lo premia anche dal punto di vista amoroso: nel 2000 conosce la bellissima Filippa Lagerbäck, alla quale si lega e tuttora è legato. Eppure, nel 2002 qualcosa comincia girare dal verso sbagliato: un programma annullato, delle recensioni negative e la mancanza di temporanea di impegni lavorativi fanno scivolare Daniele in un vortice da cui sembra impossibile uscire…

La depressione - rendiamo fin da subito visibile l’elefante nella stanza -, in Italia è un argomento tabù. Dati ANSA risalenti all’ottobre del 2019 riportavano che in Italia i depressi sono tre milioni, di cui due terzi donne. E non solo: tra il 2005 e il 2015 il numero dei casi è cresciuto di circa il 20%. Ciò nonostante, l’impressione è che la gente sappia poco di questa malattia, o non ne voglia sentir parlare. O peggio non la consideri affatto una malattia. A maggior ragione se i depressi sono i vip, i personaggi famosi, quelli che ai nostri occhi “sono ricchi, sono affermati, di conseguenza non possono avere problemi”, quasi non ne hanno il diritto. Eppure la lista di celebrità – nostrane e non – affette da questa malattia non è corta: da Buffon a Vasco Rossi, passando per Emma Thompson e per la compianta Carrie Fisher. A questa lunga lista va ad aggiungersi Daniele Bossari, che ne La faccia nascosta della luce confessa la sua lotta contro la malattia, descrivendo in maniera semplice, chiara e sincera i suoi momenti più bui e le conseguenze che questi hanno avuto sulla sua vita pubblica e privata, dichiarando che l’alcool non è affatto una soluzione percorribile. Questo racconto autobiografico, ça va sans dire, esula da una qualsivoglia pretesa scientifica, e pertanto va letto per quello che effettivamente è: una testimonianza scritta a cuore aperto di una malattia della quale si hanno idee confuse, con l’auspicio che, d’ora in avanti, non ci sia più vergogna nell’affrontare questo argomento.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER