La famiglia Aubrey

La famiglia Aubrey
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

La famiglia Aubrey si trasferisce a Londra quando il padre Piers viene assunto, come direttore, in un piccolo giornale locale chiamato “Lovegrove Gazette”, grazie all’aiuto del proprietario, il signor Morpurgo. Per la famiglia ‒ mamma Clare, tre figlie femmine (Cordelia, la più grande e le gemelle Mary e Rose, la voce narrante) e un figlio maschio (Richard Quin come lo zio paterno), tutti nati in Sudafrica ‒ c’è giusto il tempo di farsi una vacanza sulle Pentland Hills prima del trasloco. Li attende una vita di fattoria per qualche tempo, sicuramente salutare per tutti, prima del definitivo trasferimento a Londra dove intanto il papà va a cercare la loro futura sistemazione, ovviamente dopo essere stato in ufficio. La signora Aubrey si prodiga in raccomandazioni (anche quella di scrivere una cartolina se una lettera fosse troppo impegnativa), conoscendo bene la superficialità e l’inaffidabilità del marito. Per fortuna c’è il signor Morpurgo, una vera e propria benedizione per la loro famiglia, un uomo molto ricco, forse un banchiere, come racconta la mamma ai figli, per il quale la “Lovegrove Gazette” è solo il più piccolo degli affari. “Da quando ha incontrato vostro padre su una nave diretta non so dove ha sempre fatto tutto quello che ha potuto per lui”. Nella famiglia di origine di Piers Aubrey, irlandesi, sono tutti soldati o mogli di soldati. Molto più artistica quella della signora Aubrey, dove, da almeno cinque generazioni, sono tutti musicisti...

Di sicuro una famiglia “strana”, decisamente povera ma simpatica, che spesso non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena ma non salta mai un appuntamento con il tè, o si gioca (il papà) i soldi messi da parte per le bollette, ma comunque unita, solidale, sempre pronta a dare una mano, anche se non mancano piccole cattiverie. Si spostano di città in città e non solo (cambiano anche Stato e pure continente!), ogni qualvolta Piers cambia lavoro. Già, il capofamiglia, quello dalla penna facile e molto seguita, ma che ha non pochi problemi con la gestione del denaro, per il gioco d’azzardo e le più classiche “mani bucate”. Sembra vivere lontano dal mondo, non troppo consapevole delle necessità economiche di una casa e di una famiglia. E sua moglie, Clara Keith, è costretta a fare i salti mortali pur di assicurare ai figli una vita quantomeno decorosa. E pensare che ha rinunciato a una carriera sfolgorante come pianista. E proprio in virtù di questo suo essere musicista ben dotata, si rende conto delle caratteristiche delle figlie (le gemelle veri e propri talenti, la maggiore proprio no, ma sostenuta da un’insegnante impicciona). La famiglia Aubrey è il primo romanzo di una serie ( a cui fanno seguito Proprio stanotte e Rosamund) che la scrittrice Rebecca West (al secolo Cecily Isabel Fairfield) ha dedicato a questa famiglia, trilogia uscita negli Anni Cinquanta e oggi riproposta da Fazi. E tanto per cominciare c’è la prima fase della vita dei ragazzi, circa dieci anni tra Ottocento e Novecento.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER