La fiera verrà distrutta all’alba

La fiera verrà distrutta all’alba

Ermanno Scafotti, assessore all’urbanistica coi suoi quattordici stipendi, in una dannatissima giornata come tutte le altre ha un’improvvisa illuminazione. Lui che di costruir fontane e acquedotti non ne può più, lui che voleva fare il poeta ma la sua opera omnia è stata inopinatamente scartata da tutte le case editrici perché priva di peso, quel giorno decide senza più indugi di dar fondo al suo capolavoro. Una cassa che fa recapitare direttamente alla Mille e Più libri, casa editrice di Torino. Dentro, oltre a musica dance sparata a manetta c’è lo stesso Scafotti che tiene su un letto di bambagia il suo capolavoro dal titolo Il peso della cultura, inedito che diviene prestissimo la punta di diamante dell'editore piemontese. C’è poi Rostri Comandi di Pietrasanta, campionessa europea di auto-pubblicazioni che ha organizzato un concerto a sorpresa dei Rockets nel bagno di Mario Melson, proprietario della suddetta Mille e Più libri, per presentare il suo nuovissimo romanzo di fantascienza ambientato nell'aeroporto di Forte dei Marmi. C'è Milo Cavetti di Brisighella che investe sul transgenico e nel misticismo e invia il suo manoscritto Ho foglie di tè direttamente su un girasole rampicante che cresce fino al terrazzo della redazione. E poi c’è il giovane Enzo Losanga da Pachino, inutilmente laureato in Scienze politiche, che pur facendo felicemente il cameriere nella vita, ha deciso inaspettatamente di scrivere anche lui il suo bel romanzo da spedire al mitico editore di Torino, ma a differenza degli altri lui sembra serbare qualcosa di differente...

Mitomani, casalinghe, assessori, pensionati, tutti pronti a vendere l'anima al diavolo pur di realizzare il sogno dei sogni. Pubblicare un libro! Angelo Orlando Meloni dà sfogo a tutta la sua smisurata verve per farsi beffe del dorato mondo dell’editoria, in cui sempre più la qualità sembra lasciare spazio al puro commercio e il numero di “aspiranti qualcosa” ha finito per superare i lettori di almeno un paio di grandezze. Meloni mette così in scena il suo personale bestiario felliniano di mostri e zombie, capaci in un’apocalissi ineluttabile di mandare in pezzi l'intero sistema culturale contemporaneo. Un romanzo in ebook ironico e ispirato che tra il divertimento e un pizzico di follia fa amaramente riflettere. E ingoiare amaro.



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