La finestra rotta

La finestra rotta

Lincoln Rhyme, brillante investigatore tetraplegico impegnato in un’operazione internazionale, viene suo malgrado coinvolto in un’indagine di omicidio, che vede suo cugino come principale sospetto. Una donna è stata sgozzata nella sua casa di Manhattan, e tutti gli indizi sembrano portare al suo amante segreto, un uomo sposato che è appunto Arthur Rhyme. Pur non avendo rapporti con Arthur da anni, Lincoln non riesce a sottrarsi al “richiamo della famiglia” e con l’aiuto dell’ormai collaudata squadra che negli anni è diventata le sue gambe e le sue braccia, comincia la caccia al vero assassino. Qualcosa non lo convince, le prove a carico del cugino sono troppo perfette, talmente perfette da sembrare preparate ad arte. E non è l’unico caso in cui le prove sono così schiaccianti da far venire qualche sospetto. Con il prezioso aiuto di Amelia Sachs, Lon Sellito e Ron Pulaski, il detective ricostruisce gli ultimi omicidi con le stesse caratteristiche e scopre che in ogni omicidio l’assassino sembra conoscere ogni minimo particolare della vita delle vittime, anche il più insignificante. Non solo: se come sospetta Rhyme i colpevoli non sono coloro che sono stati arrestati, il misterioso killer conosce ogni abitudine e vizio anche di chi designa come assassino...

La finestra rotta, il buco nero da cui escono le informazioni vitali. Nessuno è al sicuro, potrebbe succedere domani a chiunque di noi. Jeffery Deaver, maestro del thriller, avvolge inesorabilmente il lettore in un’atmosfera da Grande fratello, un Grande fratello di cui ignoriamo l’esistenza ma che conosce di noi ogni minimo particolare e può impadronirsene per giocare con le nostre vite, e ti tiene inchiodato fino all’ultima riga, facendoti chiudere il libro - che poi mica è breve, tutt'altro - con la delusione che sia finito. Chi già conosce e ama Jeffery Deaver avrà la conferma di un grande giallista, respirerà l’aria del Bronx e l’atmosfera degli happening nelle gallerie d’arte, spostandosi da un quartiere all’altro sulla Camaro rossa di Amelia Sachs. Chi non l’ha mai letto, rimarrà affascinato dalla genialità di Lincoln Rhyme, un detective atipico inchiodato sul letto di una casa trasformata in un gioiello tecnologico, dalla quale risolve i casi più intricati. Thriller magnifico, ricco di suspence e raffinatezza. Avvertenza: libro assolutamente da evitare per chi soffre di paranoia e si preoccupa persino quando digita il proprio nome per aprire una casella di posta.



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