La forma universal di questo nodo

La forma universal di questo nodo

Quando Dante intraprende il suo viaggio nell’aldilà descritto nella Commedia, fa intendere che ha trentacinque anni: la metà dell’esistenza umana, così come vuole anche la tradizione aristotelica. Considerando le tavole astronomiche consultate da Dante stesso, si sarebbe indotti a ritenere che il suo cammino ultraterreno sia iniziato fra la notte il 24 e il 25 marzo 1301. In realtà, i numerosi riscontri interni della Commedia fanno propendere per l’anno precedente. Tuttavia, qualcosa non quadra. La prima luna piena dopo il 12 marzo 1301 si determina sabato 25 marzo, mentre la prima dopo il 12 marzo 1300 martedì 5 aprile. Nella quarta bolgia dell’ottavo cerchio, quando Virgilio dice a Dante ‹‹iernotte fu la luna tonda››, sono fra le sei e le sette del mattino si sabato 9 aprile. Se, dunque, il viaggio è iniziato la notte di giovedì 7 aprile 1300 e Dante sostiene che quella notte c’è la luna piena, allora il poeta farebbe lo stesso errore di Dionigi il piccolo nel Libellus de cyclo magno Paschae e di Vittore di Capua nel Libellus de cyclo paschali

Il linguista e sociologo Massimo Arcangeli, docente all’Università di Cagliari, e il neuroscienziato Edoardo Boncinelli, docente all’Università Vita Salute di Milano, rinverdiscono gli studi danteschi con un’indagine di frontiera, in cui il filologismo classico è superato attraverso un’impostazione interdisciplinare che si sostanzia nella convergenza fra umanesimo e scienza, ricomponendo così per intero l’universo culturale del Sommo poeta, sviscerandone le innumerevoli e sorprendenti implicazioni enciclopediche. Un saggio dichiaratamente nel solco delle idee espresse in The Two Cultures and Scientific Revolution di Charles Percy Snow, ma forse inconsapevolmente rivolto anche alla ‹‹terza cultura›› di Michel Serres, se non addirittura a Hofstadter e ai suoi studi sulla metafora nel sapere scientifico, che coniuga il certosino rigore trattatistico ad una bibliografia miratissima, nella quale convivono la consultazione degli evergreen interpretativi su Dante e i più recenti approdi saggistici sulla compenetrazione fra scienza e umanesimo.



 

 

 
 
 
 

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