La guaritrice dei maghi

La guaritrice dei maghi
Una nuova minaccia sta mettendo in pericolo tutta Imardin, capitale delle Terre Alleate. Si chiama roet, ed è una droga che crea una dipendenza così forte da non poter essere curata neppure dalla Magia. Lo sa bene la Maga Nera Sonea, che nei ricoveri dei bassifondi sta mettendo in pratica tutte le sue conoscenze per curare la moltitudine di schiavi della potente polvere. Ma la paura più grande di Sonea è che anche i Maghi della Corporazione, apparentemente immuni a malattie e dipendenze, possano sentirsi attratti dalla nuova mistura perdendo il controllo dei loro poteri. Lunghe ricerche e molte notti insonni portano Sonea, Cery e Lord Regin sulle tracce del Capo dei Ladri Skellin, intenzionato ad ottenere a tutti i costi il potere assoluto di Imardin e della Corporazione dei Maghi. Nel frattempo il figlio di Sonea, Lord Lorkin, si trova “ospite” forzato delle Traditrici, un gruppo di ribelli Maghe Nere sachakane. Prima di essere portato al loro nascosto Santuario, Lorkin stava conducendo con l’ambasciatore Lord Dannyl alcune ricerche su forme di magia alternative e su antichi manufatti ormai perduti, le pietre deposito. Grazie a queste conoscenze i due speravano di poter combattere il malvagio Skellin e qualsiasi futura minaccia per Kyralia. Ma non sarà facile convincere le Traditrici della sua sincerità, visti anche i forti rancori che alcune di loro covano da tempo nei confronti di suo padre Akkarin, l’ex Sommo Lord della Corporazione, che rubò i segreti della Magia Nera senza donare in cambio la promessa Magia Guaritrice. Grazie alla fiducia di Tyvara e della consigliera Savara, Lorkin scopre che non tutte le Traditrici sono intenzionate ad ucciderlo, ma portare fuori dal Santuario le sue scoperte sulle pietre magiche potrebbe richiedere molti anni di attesa e determinazione. La popolazione kyraliana saprà aspettare?...
Con questo romanzo, continua la “Traitor spy saga”, opera della ormai famosa scrittrice fantasy Trudi Canavan. Il racconto riprende il finale del primo libro La spia dei maghi per continuare le avventure dei protagonisti. Ancora una volta i territori delimitano anche le narrazioni dei diversi personaggi: mentre Sonea e Cery, a Imardin, combattono le macchinazioni di Skellin e la dipendenza di molti kyraliani dalla nuova droga, a Sachaka Lorkin e Dannyl continuano le loro ricerche di conoscenze e manufatti magici. In questo romanzo, la Canavan ci trascina sempre più in un universo ben costruito, che potrebbe rispecchiare la nostra società se non fosse regolato dalla Magia e ambientato in luoghi fantastici. Un insieme di popoli e culture che faticano a convivere, a causa delle enormi differenze etniche, etiche, culturali e somatiche. Una società complessa ed in continua lotta, ma descritta con semplicità e dovizia di particolari attraverso i numerosi punti di vista. Molte quindi, le voci narranti e tante le storie raccontare. La Canavan forse abbonda un po’ troppo in particolari e introspezioni, ma non perde un colpo: racconta ed emoziona con il suo stile semplice e le incredibili ambientazioni. Inutile dire che attendiamo con ansia l’ultima grande avventura della saga.

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