La lettrice di tarocchi

La lettrice di tarocchi
Rocca di Ravaldino, 10 dicembre 1499, ai margini della città di Forlì. Dea è sdraiata su una branda, vorrebbe tanto dormire ma in quei giorni di angoscia il sonno tarda ad arrivare. Dopo le esercitazioni militari del giorno e l’approntamento dell’artiglieria, la contessa Caterina Sforza, signora di Forlì, viceversa, non desidera il riposo. Le sue grida di piacere e del suo ultimo amante, Giovanni di Casale, si fondono e invadono la torre. Mancano quindici giorni alla data del Natale e nel nuovo anno, secondo i fedeli, attenti al monito del monaco Savonarola di Firenze, Dio punirà i peccati sessuali di papa Alessandro VI. Se Imola cade, tuttavia, la torre meglio difesa di Ravaldino verrà irrimediabilmente attaccata dall’esercito papale guidato dal duca Valentino e Dea sa che l’ira della sua signora, seppure implacabile, e i sistemi di difesa messi a punto potrebbero non consentire ad entrambe di vivere abbastanza per vedere cosa succederà. Eppure, la città di Forlì, che Caterina governa, ha imparato che la sua reggente combatte con il vigore e l’abilità d’uomo. I forlivesi dovranno scegliere da che parte stare e fidarsi del Valentino non è una scelta priva di rischio…
Ambientato negli splendidi scenari delle Milano, Firenze e Roma cinquecentesche, popolato da personaggi storici come Lorenzo di Piero de' Medici, detto il Magnifico, il cardinale Rodrigo Borgia, poi Sua Santità Alessandro VI, e Niccolò di Bernardo dei Machiavelli, La lettrice di tarocchi narra della straordinaria figura della signora di Imola e Forlì celebrata per la sua bellezza e ricordata per le intense battaglie private e politiche: Caterina Sforza, la donna che, nell’Italia del Rinascimento, non si arrese ai numerosi nemici e difese strenuamente i suoi titoli e onori come pure i suoi chiacchierati amori. Jeanne Kalogridis, d'altra parte, legherà con un curioso espediente il racconto degli intrighi e dei complotti che coinvolgeranno la leonessa di Romagna alle sorti di Dea la lettrice di tarocchi, voce narrante del romanzo, e al potere dei trionfi, signori di questa coinvolgente storia e anche sapienti ammaliatori dei suoi personaggi. Piegatane la determinazione al fascino delle carte, l’autrice ciò nondimeno riuscirà a fare emergere il carattere estremo e impetuoso della nobildonna italiana. Un ritratto superbo, in altri termini, di un personaggio femminile carismatico in un’opera di ambientazione storica che svela la tragica e avvincente vita della figlia naturale di Galeazzo Maria Sforza. Per tutti gli appassionati del genere.

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