La libreria dei desideri

La libreria dei desideri
Meg Micheals è a casa della sua amica Meg, sta guardando le persone che si accalcano attorno a Theo, per la sua festa di bentornato tutti vogliono conquistare un posto vicino al festeggiato. Meg rimane sulla porta del soggiorno, osserva e ascolta, non le sfuggono le mezze parole sussurrate sulla fortuna che Theo ha avuto a restare vivo, Meg lo guarda e pensa che non sia da considerare propriamente fortunato, Theo è in piedi, appoggiato alle stampelle perché senza una gamba, parte del corpo ricoperto da bende da cui sbucano cicatrici. I loro sguardi s’incrociano, Theo si fa sprezzante appena la scopre a fissarlo e a lei viene da piangere. Ellie la raggiunge, la trascina in sala da pranzo, le porge un fazzoletto e la invita a tenere sotto controllo gli ormoni in modo da riuscire a custodire il proprio segreto. Meg è accaldata, ma non vuole togliersi la giacca nera che copre una maglietta semplice indossata sopra una canottiera contenitiva per nascondere la sua gravidanza, sfiora con una mano l’abito giallo di Ellie che invece mette in evidenza le curve morbide e sottolinea la maternità avanzata e desiderata. Ellie la porta a conoscere suo cognato, Theo, così da vicino ha la possibilità di notarne il fisico ben fatto, sodo, i capelli scuri e corti e le labbra carnose che in quel momento sono dischiuse in un sorriso seducente. Meg rimane sola con lui, imbarazzata sente il bisogno di riempire ogni istante di silenzio e parla, parla di continuo…

Il romanzo di esordio di Claire Ashby è un romance, e del romance ha tutti gli ingredienti: i protagonisti dopo un’iniziale ostilità/indifferenza sono in seguito travolti dalla passione, attraversano situazioni di conflitto, incomprensioni e allontanamenti, c’è il lieto fine. Elementi originali invece sono le inusuali situazioni di partenza per entrambi i protagonisti: Theo è un reduce di guerra, bellissimo e dal corpo atletico, affascinante nonostante sia privo di una gamba e ricco dei segni di ferite recenti, mentre Meg è una giovane single scampata da un futuro marito fedifrago e rimasta incinta con un unico rapporto sessuale avuto con un ex fidanzato di vecchia data. La storia è in linea di massima ben intuibile fin dal primo capitolo, tuttavia è ricca di bruschi cambiamenti e colpi di scena, legami che si creano o si rompono spesso in maniera incomprensibile, con un’esagerazione di scene di sesso esplicito. Nella storia, a dispetto del titolo, la libreria e i libri sono una realtà di contorno: si rivela invece in più punti l’ambizione dell’autrice di affrontare temi importanti quale l’affettività e la sessualità nei disabili, la maternità, che sono tuttavia affrontati in maniera approssimativa e semplicistica. Il libro contiene tantissimi refusi, rivela povertà lessicale e incoerenze nella trama, aspetti che mettono a dura prova anche il lettore amante del genere romantico.



 

 

 

 
 
 
 

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