La luna è tramontata

La luna è tramontata
E' successo tutto in pochi attimi. Il paese si è svegliato che era già stato occupato e sei uomini della guardia locale – di rientro dopo una gara di tiro a segno organizzata dal famoso negoziante Corell – giacevano già per terra, i corpi esanimi, crivellati dalle mitragliatrici. Tutto è avvenuto così all'improvviso che non c'è stato nemmeno il tempo di avere paura, solo stupore e sorpresa. Gli stessi sentimenti che ha provato il sindaco del villaggio Orden, che adesso sta ricevendo nella sua casa il capitano Bentick. Lui è un suo uomo iniziano a perquisire ogni stanza della casa in cerca di armi, mentre il sindaco, il suo amico Winter e la servitù osservano increduli. Anche perché nel frattempo Bentick gli ha rivelato che l'operazione è riuscita anche grazie al lavoro di una spia, proprio quel Corell che ha organizzato la gara di tiro a segno. Poco dopo sopraggiunge finalmente il colonnello Lanser: adesso il villaggio è a tutti gli effetti occupato, anche perché il colonnello ha intenzione di stabilire il suo Stato maggiore proprio dentro la casa del sindaco...
Il piccolo villaggio nel quale è ambientato questo romanzo dovrebbe essere una piccola località della Norvegia, e le forze occupanti dovrebbero essere quelle tedesche. Uso il condizionale perché tutti questi elementi non sono molto chiari nel testo ma, d'altra parte, non hanno nessuna importanza. Steinbeck con La luna è tramontata, uscito per la prima volta nel 1942, è riuscito a scrivere un romanzo in grado di guardare al dramma della guerra - sebbene la Seconda Guerra mondiale infuriasse proprio in quegli anni - con uno sguardo lucido e oggettivo. Non ci sono né buoni né cattivi. Anche i conquistatori, a ben vedere, non sono altro che pedine di un gioco più grande di loro. Lo scrittore americano premio Nobel nel 1962 riesce a portare alla luce, con una scrittura semplice ma precisa, con una prosa composta quasi sempre da dialoghi (sussurrati, il più delle volte, per non farsi sentire dal “nemico”), l'umanità che si cela dietro ogni personaggio, sia esso occupante e occupato. Se i soldati saranno costretti a guardare l'altro lato delle belle parole usate per propagandare la guerra, gli abitanti del piccolo villaggio scopriranno il significato della parola libertà passando dallo stupore iniziale a forme attive di resistenza. Un gioco delle parti che i due protagonisti del romanzo, il sindaco Orden e il colonnello Lanser, osservano con consapevolezza, consci di non potersi tirare indietro e di dover fare fino in fondo la loro parte. Un romanzo fuori dal tempo e dallo spazio per narrare la storia di un gruppo di uomini schiacciati dagli assurdi ingranaggi della guerra.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER