La lunga marcia

Garraty Raymond Davis di Pownal, Maine, ha solo sedici anni quando viene prelevato da una guardia per partecipare ad uno dei concorsi più malati della storia: la Lunga Marcia. Come lui, altri 99 concorrenti estratti da una lunga lista di volontari. Poche regole: si parte dal confine Maine/Canada e si cammina giù lungo tutta la costa est degli Stati Uniti. Il traguardo? In ogni edizione è variabile, dato che l’unico vincitore sarà chi sopravvive alla gara stessa. Sussite infatti una regola che costringe i partecipanti a non scendere sotto le 4 miglia orarie. Se si oltrepassa in negativo il limite per trenta secondi si viene ammoniti. Con tre ammonizioni consecutive si riceve un simpatico proiettile in testa. L’ammonizione può essere recuperata mantenendo la velocità richiesta per un’ora. Non ci sono fermate o ristori, a prescindere dalle condizioni atmosferiche o dall’orario. Si possono chiedere in qualsiasi momento liquidi e ogni mattina alle 9 vengono consegnate delle razioni di cibo. Il premio è semplicemente: tutto quello che desideri per tutta la tua vita. Allettante, no? Ma chi vincerà? Il giovane Garraty? Il solitario Stebbins? Il favorito Scramm? E soprattutto chi si cela dietro alla misteriosa figura del Maggiore, il sadico militare che organizza ogni anno la folle marcia?

Scritto nel 1979 sotto lo pseudonimo di Richard Bachman, questo racconto lungo (che il re dell’horror ha confessato essere stato il suo primo scritto in assoluto) preannuncia la moda dei reality-show con un buon decennio di anticipo. Basato su una visione degli Stati Uniti che deve molto alla fantasia del Grande Fratello orwelliano - magistralmente dissimulato nella figura del Maggiore - il racconto è stato inserito nel 2000 dalla America Library Association tra i cento libri più belli per adolescenti scritti fra il 1966 ed il 2000. La stellina se la merita tutta. Il cammino/pellegrinaggio/prova reinventa e remixa molti dei temi cari alla narrativa cavalleresca (la quest), psicologica (il conflitto tra individualismo ed altruismo) e mistica (l’ascesa alla gloria o lo sprofondamento nella morte). Come in molti altri libri di King non possono che essere degli adolescenti i veri protagonisti di un romanzo di formazione perverso (il 99% dei protagonisti muore), crudo, ma in questo senso verissimo e più che mai attuale. I vari grandi fratelli o talent show del caso li ritroviamo riassunti tutti qui, in una folle corsa verso il successo. I famosi 15 minuti di popolarità che tutti vorremmo avere vengono dilatati e sezionati in duecento pagine memorabili per l’intreccio, i colpi di scena, la caratterizzazione psicologica dei personaggi e l’esplosivo finale. Un piccolo grande classico destinato quindi non esclusivamente agli amanti dell’alta tensione.



 

 

 

 
 
 
 

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