La magia delle cose perse e ritrovate

La magia delle cose perse e ritrovate

Millie Bird ha solo sette anni, eppure vanta già un’ampia collezione di Cose Morte: sono ben ventinove, tra cui il suo cane Rambo, un vecchietto investito da un’auto mentre attraversava la strada, suo padre… Un giorno Millie è al centro commerciale con la sua mamma, che le dice di aspettarla dove ci sono le mutande delle donne, di fronte a un manichino con la camicia hawaiana: «Torno subito», le assicura incamminandosi verso il reparto dei profumi, e Millie le crede. Oltretutto non si sta male lì tra le mutande penzolanti, a osservare i piedi della gente che passa. Alla piccola viene voglia di portare i suoi stivali di gomma rossi a fare un giro: va su e giù per le scale mobili, si domanda che cosa accadrebbe se la scala non si appiattisse in tempo e gioca a nascondino con un bambino che non sa di stare giocando. Poi va alla caffetteria del grande magazzino e incontra un anziano signore con la faccia che somiglia alla corteccia di un albero: è Karl il Dattilografo, ha ottantasette anni e batte a macchina nell’aria tutto quello che dice…

È difficile affrontare il tema del lutto e dell’abbandono in maniera originale evitando di cadere in una pesantezza eccessiva. Brooke Davis ci riesce perfettamente, facendosi prestare gli occhi di Millie, una bambina che ha perso il papà e che viene abbandonata dalla madre. Ma nella testa ingenua della piccola non c’è posto per il pensiero dell’abbandono: Millie è convinta che la sua mamma tornerà a prenderla, quindi si premura di tracciare i suoi percorsi scrivendo ovunque vada: «Qui dentro mamma». Questa bambina tenerissima, curiosa e pina di immaginazione non potrà non stregarvi, così come strega Karl e Agatha, due anziani un po’ particolari, chiusi in loro stessi e convinti che la vita non abbia più nulla da offrire loro: quando incontrano Millie tutto cambia, e quella di aiutare la bambina a ritrovare sua madre diventa una vera e propria missione. Per i tre inizia un viaggio durante il quale impareranno che ciò che si è perso può essere ritrovato sotto forme nuove e sorprendenti. Questo libro scritto divinamente, profondo e toccante, popolato da personaggi originali e adorabili, è in grado di sorprendere, di commuovere e divertire.



 

 

 

 
 
 
 

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