La mia estate fortunata

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Già da molto prima che scoppiasse il caos con il “Serenity Place” Lish, donna naturalmente teatrale e dall’euforia contagiosa e vivificante, in primo luogo per l’amica Lucy, è una veterana, esperta nel gestire situazioni che hanno a che fare con i diritti e soprattutto i rovesci della vita. Ha quattro figlie, due avute con lo stesso uomo e le altre due, gemelle, concepite assieme a un artista di strada spensierato, un giocoliere un po’ à la Zampanò, per dirla con Fellini, innamoratosi delle sue mani, ritenute a dir poco perfette per le palle. Per palleggiarle in aria, ha poi puntualizzato l’uomo dopo aver detto la frase appena riportata. Perché i giocolieri, come Lish spiega a Lucy, sulle palle non scherzano mai. E tornando a parlare di teatro, Lish sa tutto sull’argomento, come si accoglie il pubblico, come si attrae, come condurre, come fare coreografie, come gestire la superstizione: l’amore per il palcoscenico, o in generale per ogni luogo in cui si faccia spettacolo, è nato assieme a lei. E dunque con Lish, senza violare le regole del welfare e concedendosi un meritato diversivo dai doveri di madre, si può frequentare gente di teatro e divertirsi un po’…

Autrice pluritradotta e pluripremiata (il Governor General’s Literary Award e il Rogers Writers’ Trust Fiction Prize, conquistato due volte, sono solo alcuni dei riconoscimenti conseguiti), dottoressa in Lettere, cinema e giornalismo, nonché discendente diretta di uno dei primi coloni che dall’Ucraina giunse nel Manitoba canadese per fondare una comunità mennonita, che ha poi lasciato, da sempre interessata (nonché segnata da tali argomenti, dati i suicidi del padre e, nel dodicesimo anniversario di questa tragedia, della sola sorella) ai temi, che costituiscono lo scheletro delle sue opere, della famiglia – spesso divisa, disfunzionale, lirico microcosmo un po’ à la Little Miss Sunshine, un po’ à la Shameless e fondamento della società in cui, a prescindere dai legami di sangue, ognuno cerca il proprio posto nel mondo - Miriam Toews, anche attrice, torna sugli scaffali delle librerie italiane con il suo romanzo d’esordio, una storia intensa. E non solo: la narrazione è avvincente, lieve, profonda, mai banale né retorica, divertente, ironica, emozionante, capace di parlare con schiettezza con tutta probabilità al cuore di ogni lettore, in modo diverso a seconda delle distinte sensibilità. Al centro le figure molto ben caratterizzate di Lish e di Lucy, due donne alle prese con enormi ed esilaranti fragilità che sono pronte a tutto in particolare per garantire il meglio ai propri figli: una delle due è stata abbandonata dall’uomo con cui ha concepito, un mangiafuoco che dopo anni improvvisamente si fa di nuovo vivo. E queste due Thelma e Louise deliziosamente scalcagnate si mettono in marcia con tutta la brigata per trovarlo.

 


 

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