La moglie del Dio dei fuochi

La moglie del Dio dei fuochi
Autore: 
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

Il cugino Bao-bao si è fidanzato e la prozia Du è morta, due eventi in contrasto che portano le famiglie Kwong e Louie a incontrarsi e condividere gioie e dolori attorno a tavolate imbandite di ogni prelibatezza. Pearl Louie cerca le parole giuste per comunicare al marito americano Phil che passeranno qualche giorno da sua madre Winnie e dovranno sopportare i rituali e le convenzioni sociali connesse ai due eventi. La riunione va esattamente come Pearl si aspetta: insinuazioni, falsi sorrisi, gelosie, commenti invadenti e tanti sentimenti rancorosi tenuti a bada con fatica rendono l’atmosfera elettrica. O forse è solo l’angoscia che la tormenta a distorcere quei momenti ai suoi occhi, il senso di colpa per non avere detto a sua madre di essere affetta da sclerosi multipla, mentre il resto della famiglia lo sa da anni. La paura che quel segreto sfugga e scateni un putiferio la tiene sveglia la notte. Ma le cose si ribaltano inaspettate, una sera Winnie chiama la figlia Pearl per raccontarle una storia, la sua. La zia Helen Kwong pensa di essere prossima alla morte e ha deciso di rivelare i segreti di entrambe prima di finire nella tomba, così per evitare che quei segreti vengano travisati e distorti, Winnie decide di anticiparla e raccontare la propria vita. Partendo dal passato, da quando ancora bambina viveva in Cina, figlia di una concubina in una prestigiosa famiglia, rivela come le esperienze e le delusioni l’abbiano trasformata, come la ragazza dolce, ingenua e sensibile che era sia diventata la donna cinica, sospettosa e ostile che sua figlia tanto disapprova…

Il Dio dei fuochi in principio era un uomo che, colpevole di molti peccati nei confronti della moglie, vinto dalla vergogna per le proprie azioni si gettò nel fuoco. In virtù del suo gesto ottenne il perdono da parte dell’Imperatore di Giada che gli diede l’incarico di osservare gli uomini e stabilire di anno in anno chi fosse meritevole di avere una buona sorte e chi no. Sette giorni prima di Capodanno il Dio abbandona il focolare per conferire con l’Imperatore. Da questa leggenda cinese prende spunto il romanzo di Amy Tan, una storia in cui la cattiva sorte si intreccia alle scelte di mamma Winnie e ne condiziona l’intera vita. Vittima di un marito crudele quanto il Dio, trascorre gli anni senza mai vedere elogiata e riconosciuta la forza con cui sopporta abusi sessuali, umiliazioni e sofferenze. Per sfuggire alla sventura è costretta a “prendere un pezzetto di verità ed estenderla tirando in tutte le direzioni” fino al momento del confronto con Pearl. I drammatici ricordi di morte e devastazione dovuti ai bombardamenti nipponici durante la seconda guerra sino-giapponese che va dal 1937 al 1945, fanno da cornice storica alle vicende giovanili di Winnie, il cui nome cinese originale è Weili. La prima parte del romanzo si apre con il punto di vista di Pearl, il suo rapporto con la madre e il peso che concetti come orgoglio e rispetto hanno all’interno della famiglia. Successivamente è Winnie a prendere in mano la narrazione con un cambio brusco del punto di vista, che al principio può disorientare il lettore. Questo è l’unico romanzo della Tan che non ha avuto ristampe ed è attualmente fuori catalogo, ma non rinunciate a cercarlo. Nel magazzino di qualche piccola libreria può esserci una copia nascosta in un angolino, che attende di essere sfogliata.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER