La neve se ne frega

La neve se ne frega
Sogno Difo 79orcu39%se Natura è un uomo di settantanove anni. Il suo nome è insolito, ma non è altro che la trascrizione di ciò che è, ovvero: Sogno è il cognome e in qualche modo rimanda al fatto che lavora nell’arte, Difo sta per direttore della fotografia, che è il suo mestiere, 79 sono i suoi anni, orcu indica l’appartenenza a un progetto chiamato orizzonte curvo, mentre la percentuale 39%se attesta quanto sangue sud europeo circoli nelle sue vene. Natura in ultima analisi altro non è se non il nome della sua compagna, affidatagli sin dalla nascita. Difo È una persona che ama la vita, il proprio impiego, la propria donna. Natura Vipa 81 39%ca Sogno lavora ovviamente a contatto con la natura (lo dice il nome), e si occupa di vigilanza e controllo dei parchi (Vipa). Ottantuno indica la sua età, mentre la percentuale attesta che il suo sangue è per il 39% centro-asiatico. Siamo nel 2166, la società è giunta quasi alla perfezione. Tutto è controllato da un piano che regola ogni cosa, compresi i pensieri, i sentimenti e persino il modo di parlare degli abitanti del pianeta. È impossibile per chiunque sfuggire all’applicazione di questo piano perché tutta la popolazione vive costantemente in uno stato di osservazione continua. Niente può sfuggire dalla legge che vede nascere i protagonisti ad un’età avanzata e per morire a zero anni. Anche la procreazione è regolata da macchine che ‘producono le persone’ in apposite capsule. Ogni cosa sembra procedere normalmente nella vita di questa coppia, senonché un giorno Natura registra una strana disfunzione ormonale e scopre di essere rimasta incinta. Questo malfunzionamento del Piano di Vidor getta il governo in uno stato di allarme che farà di tutto per impedire una nascita non regolata...
La neve se ne frega è un romanzo di fantascienza nella migliore tradizione orwelliana: come in 1984 troviamo infatti la rivendicazione del diritto all’individualità soffocata da un governo onnipresente ed onnisciente, da una dipendenza dalla tecnologia oramai definitiva e apparentemente incontrovertibile. Presenti tutti i temi cari al genere, dall’ambientazione al ritmo, lo stesso conto alla rovescia dell’età è stato utilizzato anche in una bella puntata di Star Trek, ma non per questo disattende il lettore che è portato per mano nella vicenda da una prosa distesa e divertente. La neve rappresenta l’unica presenza silenziosa, candida e inevitabile che scende senza curarsi di niente ed è l’unica che riesce ad interferire con il complesso sistema di sorveglianza.

 

 

 

 
 
 
 
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