La nobiltà della sconfitta

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La drammatica vita di nove personaggi storici giapponesi e la parabola tragica dei piloti kamikaze della II Guerra Mondiale: circostanze diverse, scelte diverse, ma in comune la sconfitta e l’annientamento. Il geniale condottiero Yamato Takeru, che nel IV secolo d.C. morì in solitudine a meno di trent’anni tentando di consegnare un messaggio all’Imperatore; il valoroso guerriero Yorozu, che scelse la parte perdente nella guerra tra Soga e Mononobe nel 587 e si suicidò piuttosto che subire l’ignominia della cattura; il principe Arima no Miko, che fu vittima delle subdole manovre di suo cugino e sulla base di dubbie prove fu giustiziato per tradimento nel 658 a soli 18 anni; il raffinato poeta e studioso Sugawara no Michizane, che morì in esilio nel 903; Minamoto no Yoshitsune, che fu artefice di una serie di brillanti vittorie militari ma nel 1189 fu costretto dal fratello a fare harakiri; Kusunoki Masashige, paladino dell’Imperatore Godaigo, suicida nel 1336 per la vergogna di una sconfitta; Amakusa Shiro, conosciuto come “il Messia giapponese”, giovane martire cristiano e tra i leader di una insurrezione contro i Tokugawa che fu soffocata nel sangue nel 1638; l’ispettore di polizia Oshio Heihachiro, che nel 1837 si suicidò dopo il fallimento di una rivolta della popolazione affamata da lui guidata per ottenere migliori condizioni di vita; Saigo Takamori, statista, poeta e samurai dissidente schiacciato assieme a tutti i suoi seguaci dal potere del regime Meiji...

Sono tutti espressione della cosiddetta hoganbiiki, la “simpatia per il perdente”, un sentimento profondamente radicato nella cultura giapponese, contrariamente a quella occidentale che incensa esclusivamente i vincitori. Una cavalcata affascinante e documentatissima che Morris, probabilmente il massimo esperto europeo di Storia orientale, domina con padronanza, senso della misura e gusto squisito. Scritto nel 1975 ed edito in Italia nel 1983, La nobiltà della sconfitta è rapidamente divenuto introvabile: Guanda nel 2003 ha realizzato una nuova ristampa che lo ha reso nuovamente disponibile, ma solo per pochi anni. Urge intervenire al più presto per salvare dall’oblio un libro prezioso e bellissimo.



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