La nostra storia comincia

La nostra storia comincia
Mary spera ardentemente di poter trovare un posto di lavoro come insegnante sulla East Coast… Una coppia alle prese con dei vicini rumorosi e litigiosi… Una battuta di caccia tra amici che sfocia in tragedia… Una madre preoccupata per un figlio bugiardo patologico… Una giornata d’ordinaria follia nell’esercito… Divergenze inconciliabili tra due fratelli… Festeggiamenti al sapore di successo per il trentesimo compleanno di Helen… 1968. Una famiglia resta appiedata nel deserto per colpa di un’automobile ingrata… Asperità coniugali di routine… Un ragazzo in cerca di indipendenza viaggia nel cuore dell’America in cerca di lavoro… Il sergente Morse cerca di nascondere ai commilitoni la sua omosessualità… Il sequestro di una insegnante da parte di un uomo disperato e pronto (forse) a tutto… La solitudine di un uomo vista attraverso il rapporto col suo cane… Dialogo tra una ex soldatessa e una professoressa di storia dell’arte all’università… Un avvocato alle prese con una deposizione scottante… Umane miserie e gelido raccoglimento per predisporre il funerale della propria madre… Un padre apprensivo accompagna suo figlio alla Fort Steele Academy; vuole diventare un soldato… L’avventura romana di un turista statunitense alle prese con uno sfortunato borseggiatore e un burbero tassista… La vita immaginaria di un uomo innamorato della stessa fanciulla sin dai tempi di scuola…
La nostra storia comincia è una raccolta di short stories scritte da Tobias Wolff nell’arco degli ultimi trent’anni.  Assai stimato entro i confini patri ma poco conosciuto qui da noi, lo statunitense è considerato uno dei maestri del racconto breve e la sua abilità lo ha portato a vincere molti premi specializzati, tra cui il PEN/Malamud Award e il Rea Award. Peculiarità di questa collezione di storie di uomini comuni è lo stato di sospensione con cui si concludono praticamente tutti i frammenti narrativi. Sembra quasi che l’autore interrompa la scrittura proprio quando sia in procinto di mostrare o risolvere qualcosa ma ciò, anziché infastidire il lettore, lo avvicina alla dimensione strettamente quotidiana e realistica dei fatti descritti. Quante volte alimentiamo la fantasia con i “se” e i “ma”, costruendo veri e propri castelli in aria su banalissime situazioni? Wolff però non è semplicemente un narratore del “non detto” (mi si perdoni la contraddizione), ma è soprattutto un uomo che ha vissuto sulla sua pelle oltre mezzo secolo di avvenimenti storici potenti ed evocativi, con un occhio di riguardo all’esperienza militare che, nel bene e nel male, è tratto distintivo della sua biografia. Al centro della sua indagine c’è l’uomo, con tutte le sue sfumature e i suoi infiniti tentativi di realizzazione, dalla carriera militare (in racconti come Usignolo o Gioia da soldato) al mondo dello spettacolo (Leviatano), passando per una routine monotona e seriale (Di’ di sì). Tuttavia il tentativo di realizzazione è soltanto una delle infinite facce del diamante lavorato da Wolff e non è difficile scorgere altre tematiche forti come la morte (All’osso) e la solitudine (Il cane), le quali contribuiscono a fare di questa raccolta un accorato lamento corale dell’uomo contemporaneo.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER